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Condò: “Italia, i giocatori crescono male e costano troppo. Dice una sciocchezza chi…”
A una settimana dalla dolorosa e clamorosa sconfitta dell'Italia contro la Bosnia, Paolo Condò si è soffermato ancora una volta sui problemi del calcio italiano. "Venendo dopo la settimana del patatrac di Zenica, con la conseguente apertura di una crisi non passeggera, questa 31ª giornata è stata osservata da occhi più attenti del solito. Si è scoperto così che i giocatori italiani impiegati dall’inizio sono stati 62, praticamente 3 a squadra. A conferma che i problemi del nostro calcio sono certamente molteplici, ma dovendone trovare una sintesi non occorre uno sforzo di fantasia".
"Il bacino di scelta dei c.t. azzurri è una pozzanghera. Perché i giocatori crescono male, perché maturano tardi, perché costano troppo, perché non sono un business, e aggiungeteci pure i vostri perché prediletti. E siccome chi ventila di farne giocare di più per decreto dice una sciocchezza, perché le regole comunitarie non lo permettono, tutto il lavoro da fare andrà rivolto a irrobustire i nostri ragazzi. A renderli preferibili perché più bravi, senza altre chiacchiere né scorciatoie".
(Corriere della Sera)
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