Dalle colonne del Corriere della Sera, Paolo Condò analizza il 31esimo turno di Serie A. Il giornalista sottolinea l'importanza del rientro di Lautaro per l'Inter e il gol di Calhanoglu che definisce da "titolo".

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Condò: “Qualità Inter superiore. Napoli, residua quota scudetto. Ma il rientro di Lautaro parla…”
"Più ancora dei risultati dei due big-match, che nei fatti hanno soltanto cancellato le (tacite) illusioni del Milan, è stata la qualità della prestazione dell’Inter — e della sua reazione alle intemperie — a marchiare il 31° turno. È giusto accordare al Napoli una residua quota scudetto, non più consistente del 10 per cento, perché i 7 punti di distanza questo dicono. Ma il rientro di Lautaro parla a voce più alta perché ha rilanciato il miglior Thuram ed è coinciso, non a caso, con una gran ripresa collettiva (nazionali inclusi). E dunque la soluzione intercontinentale di Calhanoglu potrebbe rivelarsi il gol del titolo".
"Il largo successo dell’Inter ha depotenziato Napoli-Milan, gara bruttina e sfida tra due astuzie parallele perché sia Conte che Allegri hanno temporeggiato a lungo prima di immettere gli attaccanti pungenti. L’azzardo è riuscito al Napoli perché Alisson e Politano oggi sono più sani e cattivi di Pulisic e Leao. In ogni caso, il margine del Milan in chiave Champions resta rassicurante: le prime tre sembrano blindate. Il pareggio di Udine, scialbo e camminato, ha rallentato l’allungo del Como verso il quarto posto. Nulla di strano, quando un traguardo esagerato diventa palpabile un po’ di braccino è nelle cose. Ma la frenata gli riporta addosso il fiato della Juve, non finisce la Roma e riapre uno spiraglio perfino all’Atalanta".
(Corriere della Sera)
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