Scegli Fcinter1908 come tuo sito preferito su Google: clicca qui
ultimora
CorSera – Inter: umiltà, volontà e nessuna ossessione. Ecco cosa teme Chivu
Umiltà e volontà. Due parole che accompagneranno l'Inter questa sera all'Olimpico. I nerazzurri affronteranno la Lazio, in palio c'è la Coppa Italia. Vincerla per l'Inter avrebbe un sapore speciale per due motivi: sarebbe la decima Coppa Italia nella storia e centrerebbe un double che manca dal 2010, anno del Triplete.
"Quando gli chiedono se la Lazio sabato scorso ha fatto apposta a perdere in quel modo contro l’Inter, al capitano della Lazio Mattia Zaccagni scappa un sorriso: «Sicuramente no, però un po’ di testa e di cuore erano già a questa finale». Un anno fa il Bologna aveva fatto lo stesso con il Milan, perdendo in maniera sciatta pochi giorni prima in campionato, per poi vincere la finale di Coppa contro i rossoneri. Cristian Chivu teme giustamente questa situazione psicologica", sottolinea il Corriere della Sera.
"Il riferimento all’ossessione ovviamente non è affatto casuale, perché se Chivu non ama il clima negativo che in certi momenti circonda la sua squadra, diffida anche di quello troppo positivo, verso la possibile «stellina d’argento» della decima Coppa Italia vinta. E questo Doblete fratello minore del Triplete del 2010 viene dato troppo per scontato, come è anche naturale che sia dopo il dominio nella volata scudetto. Maurizio Sarri ha perso una finale di Coppa ai tempi della Juventus e quella di Coppa di Lega inglese alla guida del Chelsea, entrambe ai calci di rigore. Ma è ancora davanti a Chivu dal punto di vista delle sigarette fumate e dell’astuzia. E da quello che si è visto sabato, con i biancocelesti ridotti in dieci dall’espulsione di Romagnoli, può rendersi pericolosa soprattutto nel duello tra Isaksen e Dimarco".
"Alla seconda partita da titolare ravvicinata dopo oltre due mesi, Lautaro ha rischiato di perdere il suo partner d’attacco, perché martedì Thuram ha accusato un fastidio muscolare, che però sembra rientrato a tempo record, potere delle finali. Questa Inter però ha il gol facile anche con i suoi centrocampisti, che su 113 reti segnate finora ne hanno firmate 33. È vero che a Chivu manca sempre Calhanoglu infortunato e autore di 12 gol, ma il rendimento del trio Barella-Zielinski-Sucic ha compensato l’assenza del turco, che punta ormai a preparare al meglio il suo primo Mondiale ed è stato decisivo in semifinale contro il Como, nella folle rimonta da 0-2 a 3-2 in venti minuti nella gara di ritorno a San Siro".
"L’uomo che ha preso per mano la Lazio e l’ha portata fin qui, invece ci sarà. E a occhio e croce avrà molto lavoro da fare: a Bergamo, Edoardo Motta ha parato quattro rigori su quattro all’Atalanta e vuole completare il capolavoro, vincendo la sfida a distanza con il collega Martinez, che oltre al trofeo si gioca il posto da titolare. Perché questa Coppa, a volte bistrattata, pesa sempre".
(Corriere della Sera)
© RIPRODUZIONE RISERVATA


/www.fcinter1908.it/assets/uploads/202507/6f38759ace1c52a87824387730e06327.jpg)

