fcinter1908 ultimora Corsera – Inter, zero indagati ma tanto fastidio. Finita in lotta di potere? Con Doveri e Colombo…

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Corsera – Inter, zero indagati ma tanto fastidio. Finita in lotta di potere? Con Doveri e Colombo…

Eva A. Provenzano
Eva A. Provenzano Caporedattore 
Il quotidiano fa chiarezza su quanto accaduto oggi con l'indagine della Procura di Milano aperta nei confronti del designatore e parla del momento in casa nerazzurra

"Lo stupore dell’Inter non sembra essere di facciata, perché la società nerazzurra apprende le notizie dalle agenzie di stampa e dai siti web, come tutti. La tranquillità nemmeno, perché non ci sono tesserati coinvolti nella vicenda e il club è certo di non aver commesso nulla. Il fastidio e l’amarezza poi sono sottointesi, perché lo scudetto è questione di giorni e c’è ancora la finale di Coppa Italia da giocare contro la Lazio". Così il Corriere della Sera racconta la giornata di oggi. Il caso Rocchi scoppiato in giornata, l'auto sospensione, l'avviso di garanzia arrivato anche a Gervasoni e altre dimissioni.

In giornata l'AGI che ha dato la notizia per prima rispetto all'avviso di garanzia consegnato a Rocchi ha parlato anche di accuse di frode sportiva nei confronti del designatore arrivate anche perché avrebbe scelto arbitri graditi all’Inter in alcune partite.

Le partite di cui si parla sono un derby di Coppa Italia perso dall'Inter tre a zero e una partita di campionato in casa del Bologna persa uno a zero. "A riassumere tutto, c’è l’esito per lo più negativo delle partite citate che coinvolgono l’Inter, senza contare come è andata a finire la lotta scudetto dello scorso campionato, persa per un punto (anche) a causa dell’errore arbitrale contro la Roma (ammesso dall’Aia) nel rigore non dato per fallo di Ndicka su Bisseck, con l’audio del Var rimasto «bloccato» per un mese su iniziativa di Rocchi", scrive il Corriere a proposito del mondo Inter rispetto alla vicenda.

"Verrà stabilito se c’è stato condizionamento o meno, ma di certo non avrebbe ottenuto grandi risultati, anche sela fantomatica «Marotta League» ha tenuto banco nei bar sport ed è stata rispolverata dopo il caso Bastoni-Kalulu del 14 febbraio  che ha cancellato la memoria di altri errori ai danni dei nerazzurri, come quello contro l’Atalanta per fallo in area di Scalvini su Frattesi. Anche sulla «ricusazione» interista di Doveri non è andata molto meglio, non tanto perché nella semifinale incriminata l’Inter ha perso 3-0 il derby, ma soprattutto perché il fischietto della sezione di Roma 1 arbitra regolarmente i nerazzurri: nella partita scudetto contro il Napoli a gennaio di quest’anno (2-2) era lui a dirigere, prendendosi i complimenti per l’atteggiamento all’inglese. Doveri ha arbitrato l’Inter 22 volte dall’anno dello scudetto '20-'21. E il bilancio per l’Inter non è molto brillante, con 9 vittorie, 5 sconfitte, 8 pareggi", si legge ancora nell'articolo del Corriere della Sera.

Era stata citata tra le partite contestate anche quelle del campionato 23-24 quando viene convalidato a Frattesi un gol nonostante la gomitata di Bastoni a Duda, ma al 96esimo viene dato un discusso rigore al Verona che Henry sbaglia. In pratica ormai Bastoni spunta ovunque: dopo quanto accaduto con Kalulu "evidentemente non è la sua annata".

Bologna-Inter

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Tra gli arbitri che sarebbero considerati graditi all'Inter ci sarebbe Colombo che non aveva un gran rapporto con Inzaghi. La partita col Bologna un anno fa è stata tra quelle che è costata all'Inter lo scudetto. L'allenatore aveva protestato a lungo per una rimessa laterale battuta quindici metri più avanti e che aveva portato al gol vittoria dei rossoblù.

"Se l’Inter è finita nel mezzo di una lotta di potere dentro l’associazione arbitri o nel pieno di un conflitto politico ancora più ampio, con il commissariamento della Federcalcio come oggetto del contendere, è presto per capirlo.  Ma il coinvolgimento nell’inchiesta della squadra che ha vinto 3 degli ultimi 6 campionati (perdendone due in volata) ha un peso considerevole. Ora l’Inter aspetta lo scudetto, ma anche che venga fatta le chiarezza sulla vicenda. È nell’interesse di tutti", si legge come considerazione ancora nell'articolo pubblicato sul sito del Corriere della Sera.

(Fonte: Corriere della Sera)