Dopo la sconfitta con i belgi, Chivu aveva parlato della necessità di cambiare qualcosa in Champions
Chivu: “Sono io il colpevole. Ma perché l’Inter è sempre obbligata a vincere?”
Ci sono alcune differenze tra l'Inter di campionato e quella di Champions. Come sottolinea il Corriere dello Sport, una riguarda l'approccio alle gare. In Europa i nerazzurri non l’hanno mai sbagliato – sia con il Real Madrid sia con il Bruges potevano segnare per primi -, in Serie A, invece, "spesso e volentieri, gli inizi di partita sono stati troppo soft".
"Il problema è che il risultato è stato lo stesso, nel senso che i nerazzurri sono comunque finiti sotto. Dopo la sconfitta con i belgi, Chivu aveva parlato della necessità di cambiare qualcosa in Champions. Ieri, ha voluto chiarire il concetto. "Sono io il colpevole di tutto quello che non funziona. Il cambiare era riferito a me stesso, al modo di approcciarmi ai ragazzi, al fatto di spiegare meglio alcune cose".
"Quando le cose non vanno bene, non punto mai il dito verso i giocatori. Se non riesco a trasmettere quello che vorrei, in termini di concentrazione e preoccupazione, significa che ho sbagliato. Non sono presuntuoso, devo lavorare meglio io». Anche le sfuriate durante l’intervallo, come accaduto a Bologna, assumono allora un altro significato: «Io mi arrabbio come succede a casa, perché ho un amore per i giocatori simile a quello che provo per la mia famiglia. La verità è che questo gruppo è da 7 anni che gioca con un certo tipo di pressione, dimostrando di potere essere competitivo sia in Italia sia in Europa. Questi giocatori si sono guadagnati certe aspettative".
(Corriere dello Sport)
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