Dietro c'è un lavoro legato all'occupazione del campo e alla riaggressione
VIDEO FCIN1908 / L'Inter cala il tris col Parma: il commento da San Siro di Daniele Vitiello
A sinistra, a centro e perfino a destra. Sono le posizioni che Federico Dimarco ha occupato in alcuni frangenti nella gara contro il Parma. Come ha spiegato Cristian Chivu, niente è casuale, dietro c'è un grosso lavoro legato all'occupazione del campo e alla riaggressione. "Se qualcuno fa una rotazione dalla sua parte, lui è libero di accentrarsi. A volte fa la punta, a volte la mezzala. Oggi ha fatto un cross da quinto di destra, i miei giocatori posso anche adattarsi alla difesa a quattro. Sono evoluti", ha detto il tecnico nerazzurro. Dietro c'è la fluidità di cui Chivu parla spesso.
"Il manifesto di un gioco che l’ha portato a disegnare un’Inter in cui segnano praticamente tutti: già dieci giocatori diversi in rete, gli stessi del Brighton. Meglio di Psg, Bayern Monaco, Real e anche del Barcellona di Flick, macchina da gol di livello. Quest'anno Chivu ha mandato in rete Lautaro - fin qui capocannoniere con quattro reti - Thuram, Pio, Bonny, Sucic, Calhanoglu, Zielinski, Carlos, Barella e Bisseck. Dietro c'è la fluidità", sottolinea la Gazzetta dello Sport.
PERCHÉ DIMARCO A DESTRA
"Dimarco. Nel primo tempo s’è fatto vedere alcune volte sulla fascia destra, occupando la stessa zona di Diouf. Al 3’ il primo affondo: un destro tra le braccia di Corvi dopo un assist del francese. L’inserimento in aerea è stato premiato. Al 23’, poi, un’altra sortita, stavolta per vie centrali e dopo essere partito da sinistra. Nella ripresa è tornato un altro paio di volte al centro, per giocare il pallone e creare superiorità numerica in mezzo al campo. Una soluzione utile, anche se ovviamente la sua corsia preferita resta quella mancina".
(Gazzetta dello Sport)
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