fcinter1908 ultimora Dzeko: “Dimarco mi ha scritto, tra noi zero problemi. Io volevo l’Italia in finale”

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Dzeko: “Dimarco mi ha scritto, tra noi zero problemi. Io volevo l’Italia in finale”

Daniele Vitiello
Daniele Vitiello Redattore/inviato 
Le parole dell'attaccante bosniaco in conferenza stampa alla vigilia della finale che mette in palio un posto al mondiale

Edin Dzeko è pronto a sfidare l'Italia per un posto al prossimo mondiale. L'ex attaccante dell'Inter ha parlato oggi in conferenza stampa, soffermandosi anche sulle immagini trapelate dopo la gara tra gli azzurri e l'Irlanda con Dimarco e altri protagonisti:

"Meno male che il focus si è spostato dall'altra parte, è normale. Ognuno ha le proprie preferenze, con chi vuole giocare e chi non vuole. Bisogna essere intelligenti, soprattutto oggi con i social network, perché ogni cosa può scivolare in una diversa direzione. Però per me è tutto normale.

Abbiamo visto tutti quello che è successo. Ti dico sinceramente che è una cosa normalissima. Come ho detto prima tutti noi abbiamo le preferenze. Forse la mia era di non giocare contro l'Italia in questa finale. Non posso esultare perché ci gioco contro. Però ovviamente oggi bisogna essere attenti, con i social tutto diventa normale, si ingigantisce come questa. L'abbiamo vista. L'Italia non voleva giocare in Galles, non so perché.

Noi siamo andati lì, senza paura, e abbiamo vinto. Non so perché l'Italia deve avere paura di Galles o Bosnia. È una Nazionale incredibile, che ha vinto quattro Mondiali, se ha paura di giocare in Galles qualcosa non funziona. Forse dobbiamo vedere anche in questo modo che possono soffrire in questa partita. Si giocano tanto dopo due Mondiali persi. Vuol dire che hanno paura. Dimarco mi ha scritto che non voleva offendere nessuno, gli ho risposto di che parliamo, non ci sono problemi".

L'Italia manca al Mondiale da 12 anni, che idea si è fatto.

"Amo il calcio italiano. Ho vissuto quasi 9 anni, mi sono trovato benissimo. Cosa manca a quest'Italia... Totti, Del Piero. Quest'Italia ha ha qualità ma quelli di una volta erano un'altra cosa".

Gli italiani la conoscono bene.

"Sono passati 20 anni dal mio gol alla Turchia, il primo in nazionale, questo significa che la carriera di un giocatore passa in fretta e bisogna godersi ogni momento. Io conosco bene la nazionale italiana, con alcuni giocatori sono stato a Roma, all'Inter e alla Fiorentina. Ci conosciamo bene, loro hanno analizzato anche il nostro modo di giocare".