Gazzetta – L’Inter prova il tris in Primavera: ecco i pezzi pregiati della rosa

Gazzetta – L’Inter prova il tris in Primavera: ecco i pezzi pregiati della rosa

La Rosea analizza i giocatori più talentuosi della formazione di Armando Madonna

di Francesca Ceciarini, @FrancescaCphoto
I gioiellini della primavera dell'Inter

La Gazzetta dello Sport analizza la primavera di Armando Madonna che domani sera andrà a contendere lo scudetto di categoria all’Atalanta.

Nel pezzo di Valerio Clari la società nerazzurra viene elogiata per la qualità e la continuità del proprio settore giovanile e in particolare dell’U19: se i ragazzi di Madonna riuscissero a vincere domani sera, sarebbe il terzo scudetto Primavera di fila:

“Il terzo titolo avrebbe il sapore del “dominio”, tanto più meritevole perché stagione dopo stagione i reduci della vittoria precedente sono pochi, pochissimi. Un po’ per raggiunti limiti di età, un po’ per esigenze di mercato, l’Inter Primavera viene rinnovata, o meglio rivoluzionata in ogni stagione.”

Clari cita poi i protagonisti delle passate stagioni:

“Gravillon, Vanheusden, Emmers, Pinamonti, Valietti, Colidio, Odgaard, Bettella e Zaniolo”.

Si fa poi notare che i giocatori migliori riguardano un po’ tutti i ruoli in rosa:

“Nella squadra attuale si sono spesso presi i riflettori l’argentino Colidio e l’ex genoano Salcedo, prima che Sebastiano Esposito scalasse posizioni nonostante i 17 anni ancora da compiere. Ma nella squadra di Madonna, spesso schierata con formazioni compatte, accorte e pronte al sacrificio, gli elementi interessanti sono numerosi”.

Dopodichè, passa ad analizzare gli attuali fiori all’occhiello dell’U19 interista:

“Su tutti spicca Facundo Colidio: per prenderlo dal Boca sono serviti oltre 9 milioni. Classe 2000, ha confermato di avere un feeling col gol di quelli che non si insegnano. Non sempre ruba l’occhio, ma poi lo ritrovi nel tabellino. Eddie Salcedo è arrivato all’Inter avendo già debuttato in A: ora è in prestito, ma verrà riscattato dal Genoa per 8 milioni”.

“Dall’anno scorso il play davanti alla difesa, nonché designato ai calci piazzati è Marco Pompetti, pagato 4 milioni dal Pescara: gran piede, talento e buone decisioni, pecca un po’ in velocità e fisico. L’anno scorso fu Mvp della finale, preferito a Zaniolo, in estate dovrebbe andare a fare esperienza”.

Dopo aver analizzato le stelline delle posizioni avanzate, si passa ai ragazzi del centrocampo:

“Acquisto oneroso è stato anche quello di Mulattieri, per cui fu bruciata la Juve ma che ha incontrato qualche difficoltà in più del previsto: domani dovrebbe partire dalla panchina, del resto il settore avanzato è iper-ricco, anche con Adorante fermo per infortunio. In semifinale Esposito ha giocato 22′ (segnando una doppietta in 11′ e confermando tutto ciò che di buono si dice di lui) e Merola, reduce da un infortunio, è rimasto a sedere. A centrocampo ai lati di Pompetti agiscono Schirò (tanta quantità) e Gavioli come incursori. Quest’ultimo, centrocampista box to box, è nel giro delle nazionali giovanili e piace sul mercato, anche di A”.

Infine la difesa:

“La difesa si basa sull'”esperto” (per la categoria) Nolan, con Rizzo stopper possente e Zappa, terzino destro di ruolo, che fa il terzo centrale nel nuovo 3-5-2. Grassini e Corrado sono gli esterni di gran corsa e numerose proiezioni sul fondo.”

E per la porta poi scalpita un figlio d’arte, convocato per queste Final Four da Madonna e pronto a sostituire Dekic dal prossimo anno:

“Il portiere Dekic è un altro punto di forza. Il serbo garantisce parate che spesso valgono punti e sembra aver limitato gli errori: anche lui è destinato a un prestito. Dietro al titolare c’è Pozzer. Poi spinge, per il prossimo ciclo, Filip Stankovic, classe 2002 e figlio di Dejan”.

( GdS)

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