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Gds – Designazioni, Rocchi parlava con esponenti mondo arbitrale? Inter non coinvolta
Come riporta la Gazzetta dello Sport, gli indagati nell’inchiesta della Procura di Milano sul caso arbitri sono cinque. Quattro per frode sportiva, uno per false informazioni riferite al pm. Nel primo gruppo ci sono Gianluca Rocchi - capo designatore degli arbitri - Paolo Gervasoni - supervisore Var - Luigi Nasca e Rodolfo Di Vuolo, addetti al Var. Nel secondo Daniele Paterna
"Ma potrebbero essercene anche altri, magari non solo appartenenti al mondo arbitrale. Al momento, però è così. Da questo possono derivare una serie di domande e deduzioni. La prima. Se sul registro degli indagati ci sono solo persone del mondo arbitri, con chi parlava Rocchi a San Siro? E soprattutto, quali sarebbero le basi per affermare che Colombo è «gradito ai nerazzurri», mentre Doveri lo è «poco»? Una risposta al primo quesito, seppur parziale, si può trovare in un’altra conferma: non ci sarebbe al momento, il nome di nessun dirigente di un club di serie A o B. Nemmeno dell’Inter, che nell’avviso di garanzia a Rocchi era stata chiamata in causa come ipotetica beneficiaria".
"I punti interrogativi, ovviamente, restano. Con chi parlava Rocchi? E cosa gli avrebbe detto? Difficile avere risposte. I capi d’incolpazione presenti che si leggono nell’avviso di garanzia recitano “concorso in frode sportiva con altre persone non identificate”. Anche qui, ci si può chiedere se siano state identificate nel frattempo o se siano ancora da individuare. Quindi, potrebbero emergere altri indagati? Ce lo diranno solo gli sviluppi dell’inchiesta. Torniamo, però, a San Siro: 2 aprile 2025. Si gioca il derby di Coppa Italia tra Inter e Milan. Qui, secondo la Procura, Rocchi, avrebbe “combinato” o “schermato” la designazione dell’arbitro Daniele Doveri alla direzione della successiva semifinale di Coppa, onde assicurare poi all'Inter direzioni di gara diverse dal «poco gradito» Doveri per la eventuale finale di Coppa Italia e per il resto delle partite del campionato di Serie A che erano di «maggiore interesse per la squadra milanese».
"Resta, però, da capire, con chi ne abbia parlato e in che termini. Si può, però, sapere in che zone dello stadio sarebbe potuto essere Rocchi. Il designatore, in quanto capo degli arbitri e degli osservatori, poteva andare infatti in zone precise di San Siro. Sarebbe potuto andare dalla terna, sia all’inizio che alla fine della partita, in hospitality e in tribuna autorità, per poi assistere alla gara in posti specifici e assegnati. In più, sarebbe potuto scendere in zona spogliatoi: non è una prassi, ma può succedere, e per la normativa ne avrebbe avuto diritto".
"Gli sviluppi delle indagini, probabilmente, ci aiuteranno a colorare le zone grigie e a rispondere ai diversi punti interrogativi. A oggi si può ipotizzare quindi che - in un momento in cui l’indagine era già in corso - Rocchi a San Siro abbia parlato con un altro arbitro o con una persona vicina al mondo arbitrale. Le prossime tappe chiariranno un po’ di più, unendo le caselle. Magari già a partire da giovedì, giorno in cui sono stati chiamati a comparire Rocchi e Gervasoni. Poi, sarà il turno degli altri. Chissà se sposteranno qualche tassello del domino".
(Gazzetta dello Sport)
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