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Giornale – Inter, Lautaro sprona ma non è solo questione “di attributi”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Tra le sette partite che mancano alla fine del campionato, quella contro il Como per l'Inter è sicuramente la più complicata

Tra le sette partite che mancano alla fine del campionato, quella contro il Como per l'Inter è sicuramente la più complicata. Una gara che la squadra di Chivu dovrà affrontare senza il suo uomo più rappresentativo, Lautaro Martinez.

"Il Como non è l'ultimo ostacolo per l'Inter sulla via dello scudetto, ma certamente è quello con più rischi. Valore della squadra, interesse di classifica, voglia di cancellare lo 0-4 dell'andata, la più pesante delle 5 sconfitte stagionali dei lariani. Possibile il passaggio alla difesa a 3 (già utilizzata dall'inizio contro il Milan), con Paz, Buturina e Diao in attacco e quindi senza un vero centravanti, probabilmente perché l'Inter senza Bisseck (infortunato) farà di nuovo giocare Acerbi al centro della difesa e perciò Fabregas pensa di togliergli un punto di riferimento", sottolinea il Giornale.

"Pochi dubbi sulle scelte di Chivu, per lui vigilia di riflessione e non di parole, con il centrocampo titolare ed Esposito al posto di Lautaro per fare coppia con Thuram. Anche Pio ha quindi l'occasione per rialzarsi dopo lo scivolone di Zenica, col fardello del rigore sbagliato sommato all'eliminazione, che certo pesano sulle sue giovani spalle. Nelle 7 partite giocate senza il capitano, l'Inter ha segnato appena 7 volte, mentre quando è sceso in campo l'argentino la media vola oltre i 2 gol e mezzo per partita. "Tocca di nuovo metterci gli attributi". Il messaggio social del capitano, ma non è lì la questione, perché nelle partite che l'Inter ha perso (il derby) o non ha vinto (Atalanta e Fiorentina) non è stata certo la voglia a mancare, quanto la forza e la lucidità".

"L'Inter stasera giocherà conoscendo il risultato del Napoli. Un successo di Conte a Parma (sarebbe il sesto consecutivo per i campioni in carica) potrebbe alzare la pressione nell'attesa nerazzurra, ma a 7 giornate dalla conclusione i 7 attuali punti di vantaggio devono consentire a Chivu una gestione serena, ancorché attenta, della situazione. Anche perché proprio gli attaccanti devono dimostrare che c'è un'Inter anche oltre Lautaro e che non è solo questione di attributi".

(Il Giornale)