- Squadra
- Calciomercato
- Coppa Italia
- Video
- Social
- Redazione
ultimora
Getty Images
Due lampi in meno di 4 minuti e pratica Cagliari archiviata. Dopo un primo tempo in cui la squadra di Pisacane è riuscita a bloccare le fonti di gioco nerazzurre, nella ripresa la squadra di Chivu ha trovato la chiave per scardinare la difesa rossoblu e con Thuram e Barella ha chiuso la pratica, nel finale è arrivato il tris di Zielinski.
"Si respira aria di “ultimo chilometro”, come spiega il presidente Marotta prima della partita. E infatti l’Inter ci mette un tempo per sbrogliare la matassa-Cagliari, una squadra che va in campo con un 3-5-2 scolastico quasi solo per portare a casa un pareggio. Non fosse per Palestra che, da solo e dal nulla, riesce a costruire azioni offensive, la formazione di Pisacane sarebbe arrotolata nella sua metà campo senza alcuna via d’uscita. A pensare che l’Inter, per 45 minuti, non fa quasi nulla per mettere sotto stress il Cagliari, come se volesse tenersi le energie per lo sprint nella ripresa, quando le energie degli avversari inevitabilmente calano", sottolinea Libero.
"Detto, fatto: la squadra di Chivu rientra in campo per 11 minuti di furore che le consentono di sbloccare la gara e di metterla in sicurezza. Sarà particolarmente gradito a Chivu ciò che accade subito dopo il gol del vantaggio, ovvero non la gestione stanca e conservativa che troppe volte si vede in serie A ma l’immediata ricerca del secondo gol".
"Dovesse il Napoli battere oggi la Lazio, all’Inter mancherebbero due vittorie e un pareggio per la matematica. Altrimenti, qualcosa in meno. La prossima sarà contro il Torino, poi con il Parma e successivamente contro la Lazio arriverebbe il primo match point, ovvero la squadra che lo scorso anno con il gol di Pedro sul contestato rigore di fatto tolse lo scudetto all’Inter. Corsi e ricorsi del destino che sembra comunque ormai segnato: nel momento in cui la capolista doveva dimostrarsi matura, lo è stata".
(Libero)
© RIPRODUZIONE RISERVATA