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Domani sera a San Siro Inter e Como si sfideranno nel ritorno della semifinale di Coppa Italia. All'andata uscì fuori uno scialbo 0-0, per domani le premesse saranno diverse. Primo perché è un ritorno e ci sarà poco da speculare. Secondo motivo è che l'ultima volta che nerazzurri e lariani si sono affrontati (8 giorni fa), è finita con 7 gol.
"Domani sera a San Siro contro l’Inter, il Como va a caccia della sua prima finale di Coppa Italia. Si ripartirà dallo 0-0 del Sinigaglia, risultato maturato un mese mezzo fa in riva al lago. Fu una partita giocata un po’ al risparmio da entrambe.
È stato un percorso netto per il Como in questa edizione della Coppa Italia, anche contro grandi squadre. I biancoblù hanno eliminato via via Sudtirol e Sassuolo battute in casa, Fiorentina e, ai rigori, il Napoli in trasferta. Ora c’è l’Inter, una bestia nera per Fabregas, che ancora non l’ha battuta nelle due stagioni in Serie A. Con la curiosità di un derby di campionato andato in scena pochi giorni fa al Sinigaglia, concluso con la vittoria un po’ rocambolesca dell’Inter per 3-4", sottolinea Tuttosport.
"E, al quarto incontro, sarà interessante capire come Fabregas affronterà i nerazzurri. Fabregas le ha provate tutte: attacco con la punta, con il falso nove, ma anche con la difesa a tre e con due trequartisti. Chissà cosa sceglierà dal mazzo il tecnico spagnolo, dopo aver concesso mezzo o un intero turno di riposo ad alcuni giocatori a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Possibile quindi rivedere in campo dall’inizio Valle, Carlos, Perrone e Douvikas".
"Punto fermo, inutile quasi ricordarlo, quel Nico Paz che si è ritrovato – e che tanto piace all’Inter, ma c’è di mezzo il Real Madrid -, come hanno dimostrato le ultime due partite (sontuosa quella contro i nerazzurri) e che l’hanno spinto fino al secondo posto tra i marcatori, a quota 12 gol. Quattro in meno del suo compagno in Nazionale, Lautaro Martinez, che guarda ancora tutti dall’alto".
(Tuttosport)
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