L’Inter si prepara ad approvare, in autunno, il miglior bilancio della propria storia recente. I numeri parlano chiaro

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L’Inter si prepara ad approvare, in autunno, il miglior bilancio della propria storia recente. I numeri parlano chiaro: i ricavi supereranno abbondantemente il mezzo miliardo di euro e, per la prima volta da anni, si registrerà un utile significativo, stimato tra i 20 e i 25 milioni di euro

Un cambio di passo epocale che consente al club nerazzurro di guardare al mercato con una rinnovata serenità e libertà d’azione.

I tempi difficili vissuti sotto la gestione di Steven Zhang sembrano ormai un lontano ricordo. Dopo anni di conti in rosso, di interventi finanziari d’emergenza e di strategie improntate al risparmio, il quadro economico dell’Inter è radicalmente cambiato. Decisivo è stato l’arrivo del fondo Oaktree, che ha garantito non solo la stabilità finanziaria, ma anche una visione più sostenibile e moderna della gestione societaria.

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Una prima conferma della solidità acquisita si è avuta con la recente ristrutturazione del bond emesso dalla società. L’esposizione debitoria è stata ridotta a 350 milioni di euro, mentre gli interessi annui sono scesi di circa 13 milioni. Una manovra finanziaria importante che, oltre a ridurre i costi, testimonia la credibilità ritrovata del club sul mercato internazionale.

Nonostante la straordinaria stagione appena conclusa, il budget per il 2025-26 non potrà replicare i ricavi record dell’ultima annata. Tuttavia, il trend resta positivo. L’Inter punta a consolidare la propria posizione tra le grandi d’Europa, aumentando gradualmente il fatturato e rispettando i nuovi parametri imposti dall’Uefa.

In particolare, si alzerà l’asticella dello “squad cost ratio” — il rapporto tra il costo complessivo della rosa e il fatturato lordo — che per il 2025 è stato fissato al 70%. Un parametro cruciale per la sostenibilità economica del club e per garantire la conformità alle norme del Fair Play Finanziario.

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A livello operativo, il presidente Beppe Marotta avrà margine di manovra anche in presenza di un saldo negativo tra acquisti e cessioni compreso tra i 50 e i 100 milioni di euro. Un dato che lascia spazio a operazioni ambiziose, purché supportate da un’adeguata progettualità.

Proprio in quest’ottica si inserisce il cambio di rotta imposto da Oaktree nella gestione del mercato. Basta parametri zero o colpi a basso costo senza prospettive: la nuova filosofia è investire su giovani talenti con potenziale di crescita e valorizzazione futura.

President and Ceo of Sport of FC Internazionale, Giuseppe Marotta
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Le prime mosse della nuova Inter sono già allineate con questa visione. Gli acquisti di Luis Henrique, Bonny, Sucic e Zalewski rappresentano un chiaro segnale: profili giovani, futuribili, in grado di crescere nel tempo e diventare asset tecnici ed economici per la società.

Il progetto nerazzurro si fonda ora su basi più solide, con una struttura finanziaria stabile, una governance chiara e una strategia coerente. Il presente è sereno, il futuro promette bene. Dopo anni di incertezze, l’Inter è tornata a pianificare, non solo a sopravvivere.

Con Marotta alla guida sportiva e Oaktree al timone societario, il club ambisce a consolidare il proprio ruolo di vertice nel calcio italiano ed europeo. Le fondamenta sono state poste: ora l’obiettivo è costruire un ciclo vincente, duraturo e sostenibile.

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