Inter, mancano i gol del centrocampo. CdS: “Vidal? Conte gli ha cambiato posizione ma…”

I numeri non mentono: ai nerazzurri è mancato finora l’apporto, in zona gol, dei centrocampisti

di Matteo Pifferi, @Pifferii

“Ancora più dipendente dal tandem Lukaku-Lautaro. Se già nella scorsa stagione, le fortune nerazzurre erano dipese in larga parte dalla vena della sua coppia-gol, e in particolare di Big Rom, quest’anno, la tendenza si è ancora più accentuata”. Apre così l’articolo del Corriere dello Sport in merito alla distribuzione delle reti nerazzurre in questa prima parte di stagione. Con l’innesto di Vidal e Hakimi, Conte e i dirigenti speravano di poter avere un contributo importante in zona gol: rispetto all’anno scorso, nelle prime 10 partite stagionali è stato segnato un gol in più (19 a 18) ma quasi due terzi del bottino portano la firma di Lukaku (7) e Lautaro (5).

CENTROCAMPO ASSENTE – A mancare, però, è l’apporto del centrocampo visto che altri due gol sono stati segnati da Perisic quando è sceso in campo da attaccante. Il contributo del pacchetto offensivo è dunque di 14 reti su 19, il 74% del totale mentre i rimanenti gol arrivano da altri reparti oltre da un’autorete. Dei centrocampisti, invece, gli unici ad aver segnato un gol sono Gagliardini e Brozovic mentre Sensi, Barella, Vidal e Nainggolan sono fermi a 0. “La sorpresa nel gruppo era Candreva, 2 gol in avvio e poi addirittura 7 alla fine. Volendo, in ambito esterni, anche Hakimi ha già trovato la via della rete, contro il Benevento, per poi infilare errori clamorosi nel derby e con il Parma. Avesse centrato il bersaglio, la classifica dell’Inter sarebbe stata ben diversa e anche la statistica sulla distribuzione dei gol”, commenta il CorSport.

VIDAL OK COL CILE – Ci si aspettava un inizio di stagione più incisivo da parte di Arturo Vidal, reduce da una stagione importante con il Barcellona (8 gol totali) e l’errore contro l’Atalanta pesa come un macigno. “Il pallottoliere immacolato del cileno è forse il dato più sorprendente, tenuto conto delle sue abitudini, confermate alla grande due sere fa con il Cile. E’ vero che Conte ne ha arretrato il raggio d’azione, ma il primo a sentire la mancanza del gol è proprio “Re Artù”. Ci riproverà dalla ripresa. E come lui anche Nainggolan, finora utilizzato con il contagocce”, chiosa il CorSport.

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