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L'Inter ha conquistato la sua decima Coppa Italia della storia. La squadra di Chivu ha alzato il trofeo dopo aver eliminato Venezia, Torino e C0mo. Proprio la gara contro la squadra di Fabregas è stata la gara simbolo del trionfo nerazzurro, una rimonta incredibile che ha poi permesso all'Inter di accedere alla finale.
"La decima Coppa Italia e, quindi, il Doblete per l’Inter non ci sarebbero stati senza la clamorosa rimonta in semifinale con il Como. È stato lo snodo della competizione per la squadra nerazzurra, che negli ottavi e nei quarti aveva superato in grande scioltezza il Venezia e tutto sommato con agio il Torino. Contro i lariani, invece, nel match di ritorno a San Siro, a inizio ripresa, quando Da Cunha aveva segnato il 2-0 sembrava già tutto finito. La truppa di Chivu era appena risalita da un identico doppio svantaggio in campionato, contro gli uomini di Fabregas. Insomma, il bis, a pochi giorni di distanza, sembrava un’impresa impossibile o quasi. A quel punto, ecco Calhanoglu suonare la carica con un’altra conclusione delle sue dalla distanza".
"Roba da “Pazza Inter”: etichetta che lo stesso Chivu si è guardato bene dal respingere, a differenza di qualche suo predecessore... Del resto, imprese del genere fanno amare ancora di più il calcio. Soprattutto se confrontate al resto del percorso nerazzurro nella competizione. La sfida di andata in casa del Como, infatti, si era conclusa con un noioso 0-0, nel quale sì la squadra di casa aveva cercato di più la vittoria, ma nel finale aveva finito per accontentarsi né più né meno della formazione nerazzurra. Il pass per la semifinale, come già ricordato, Chivu e suoi uomini se l’erano guadagnato regolando il Torino. Qualche minima incertezza solo nel finale, dopo che i granata aveva accorciato le distanze in seguito all’uno-due interista firmato da Bonny e Diouf".
"Decisamente più scoppiettante la conferenza post-partita, nella quale Chivu si infastidì per le troppe domande sul fatto che per l’Inter, impegnata nella lotta scudetto e, allora, ancora in Champions, avrebbe dovuto mettere da parte la Coppa Italia per preservare le energie. Ovvio che il tecnico rumeno non fosse d’accordo. Il 5-1 rifilato al Venezia - segnato dalle prodezze ancora di Diouf e Bonny, con in mezzo quelle di Esposito e Thuram (bis) - era stato il primo indizio di come sarebbe finita…".
(Corriere dello Sport)
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