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Inter-Juve, Cesari: “Vecino, intervento non violento: perché lui espulso e Barzagli no? Pjanic…”

Matteo Pifferi

Le opinioni di Cesari

Ospite a Premium Sport, Graziano Cesari ha analizzato i casi di moviola di Inter-Juventus:

"Gli aspetti disciplinari hanno fatto discutere. Partirei da Vecino: inizialmente viene ammonito, il tackle è forte ma a mio parere non è violento. Arriva la segnalazione del VAR, è importantissimo chiedersi: devo intervenire perché è una decisione sbagliata? A mio parere no. L'intervento di Mandzukic è una forzatura, il piede di Vecino non è teso, non vuole abbassare per calpestare l'avversario. Non ci vedo nulla di cattivo, nulla di agonisticamente scorretto. La decisione di Orsato (l'ammonizione) è la più corretta, probabilmente si è fatto influenzare dall'immagine. Valeri, il VAR di San Siro, non aveva dato il rosso a Masina su Lisandro Lopez. Quello è un tackle ruvido, intervento duro. Sono immagini forti, il piede rimane teso e va subito sull'avversario, cosa diversa da Vecino".

SU PJANIC - "Manca il secondo giallo, la prima è assolutamente meritata. Questo è un altro fallo prima del fallo determinante secondo me. Anche il primo, l'intervento su Rafinha è scomposto. Quello del secondo tempo è irruento, definirlo scomposto è poco. L'ammonizione per D'Ambrosio è assolutamente eccessiva. Il VAR qui non può intervenire, qui Pjanic non vuole prendere il pallone. Rosso diretto? Nessun calciatore vuol far male ad un collega, ci sono interventi duri. Se non fosse così, entriamo in un altro campo. Baselli? Giacomelli estrae il rosso, ci sono differenze ma ci sono differenze sull'operato del direttore di gara Orsato, non c'è tanta chiarezza".

BARZAGLI SU ICARDI - "Possiamo dire tutto quello che vogliamo, la palla è già andata. L'intervento in scivolata, se questo è giallo doveva essere anche quello di Vecino. Perché qui il VAR non è intervenuto, queste sono domande che si pone la gente, gli sportivi. Questo di Barzagli è un intervento brutto".