Con le vittorie contro Roma e Como, l'Inter si è avvicinata molto al suo 21esimo scudetto. Una grande cavalcata quella della squadra di Chivu capace di scavare un solco con Napoli e Milan grazie a una grande continuità. C'è un dato che testimonia quanto i nerazzurri siano stati 'spietati' con le cosiddette piccole: 2,88 punti conquistati di media dai nerazzurri contro le ultime dieci in classifica.
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Inter, il segreto sono quei 7: i numeri. A fine anno ci sarà un tema importante di discussione
"Chivu è vicino al traguardo grazie - anche - ai suoi magnifici sette. Sette come le principali “armi” offensive della sua Inter. I quattro attaccanti (Lautaro, Thuram, Pio Esposito e Bonny), ovviamente, ma anche i due esterni titolari (Dimarco e Dumfries) e il regista col piede “caldissimo” (Calhanoglu). I sette insieme hanno segnato il 73% dei gol dell’Inter in Serie A. Un dato importante che diventa clamoroso se confrontato con i migliori attacchi del campionato. Solamente il Como ha saputo realizzare più gol dei magnifici di Chivu: 56. La Juventus, terzo miglior attacco del campionato, è a quota 55. Tutti gli altri sono indietro", sottolinea Tuttosport.
"Insomma, se Chivu riuscirà a vincere lo scudetto da quasi debuttante , uno dei suoi meriti sarà stato quello di aver saputo sfruttare a dovere tutta la potenza di fuoco che il club gli ha messo a disposizione, a partire dagli attaccanti. Questi numeri vanno in un certo senso misurati, perché Dumfries è stato fermo ai box da inizio novembre a fine febbraio, saltando 16 incontri in campionato. E a Como si è visto quanto averlo in campo o meno, abbia un certo peso: è salito a 3 gol, ma chissà se ci fosse stato sempre".
"Per il resto, Chivu è riuscito a elevare il rendimento di Dimarco, passato da 4 gol e 7 assist nel campionato ’24-25, costellato da tanti errori difensivi, a 6 reti e 15 assist in questo torneo, con un apporto migliore senza palla. Per non parlare della crescita di Calhanoglu riportato ai livelli del ’23-24, quando fra campionato e coppe arrivò a quota 15 gol (13 in A). L’Inter con l’ex rossonero è una squadra, senza un’altra. E questo sarà un tema importante di discussione quando la stagione terminerà, perché bisognerà capire se l’Inter vorrà proseguire con Calhanoglu, rinnovando il contratto in scadenza nel 2027, o voltare pagina".
(Tuttosport)
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