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fcinter1908 ultimora Inter, la strategia Vasco Rossi e il segnale di Chivu. Gds: “Pagheremmo per sapere…”

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Inter, la strategia Vasco Rossi e il segnale di Chivu. Gds: “Pagheremmo per sapere…”

Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 
Dopo aver raccolto appena 2 punti in 3 partite, l'Inter è tornata alla vittoria scacciando i vecchi fantasmi

Dopo aver raccolto appena 2 punti in 3 partite, l'Inter è tornata alla vittoria scacciando i vecchi fantasmi che da settimane aleggiavano alla Pinetina. A convincere, oltre al risultato ampio (5-2), è stata soprattutto la reazione di una squadra che nelle ultime uscite era apparsa svuotata e stanca. Se la condizione sembra in netta ripresa, ancora più importante per Chivu è stato quello di rivedere giocatori sul pezzo.

"E tutto il mondo fuori. L’Inter come nella canzone “Albachiara” di Vasco Rossi, il cantautore interista. Il bel gioco e la furia atletica non spiegano del tutto il devastante 5-2 sulla Roma. C’è stato dell’altro, bisogna guardare alla psicologia, alle motivazioni. Nel momento più difficile, la squadra, la società e l’ambiente si sono compattati, hanno fatto blocco contro le critiche, le cattiverie, le insinuazioni. Il primo segnale lo ha mandato Cristian Chivu, nella conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma. “Non ho mai visto una gogna mediatica come quella che abbiamo subito dopo la vittoria contro la Juve”, ha detto l’allenatore", sottolinea la Gazzetta dello Sport.

"L’Inter ha rischiato di accartocciarsi su quegli attimi che hanno risvegliato odi tribali, e non è escluso che quel momento abbia inciso sull’esclusione dell’Italia dal Mondiale. Se Bastoni si fosse presentato a Zenica senza quel fardello di tensioni e di polemiche, settimane di fischi e di controversie, forse non avrebbe azzardato la scivolata da espulsione e l’Italia in undici avrebbe conservato il vantaggio sui bosniaci. Dopo il fattaccio nel derby d’Italia, l’Inter è uscita dalla Champions e ha frenato in campionato. Mancava Lautaro, è vero, ma anche il caso Bastoni ha inciso su un rallentamento ai confini della crisi. La serenità perduta da Bastoni ha generato dei costi imprevedibili".

"I risultati non si fanno con i se e con i ma, ma vittorie così, ci riferiamo al 5-2 sulla Roma, nascono dal “noi contro tutti”, uno dei motori più potenti, nel calcio. Quando eravamo re, abbiamo vinto due mondiali, in Spagna nel 1982 e in Germania nel 2006, perché i due ct, Enzo Bearzot e Marcello Lippi, chiusero le porte dei loro spogliatoi e instillarono nei gruppi la rabbia e l’orgoglio del “soli contro tutti”. Presumiamo che qualcosa del genere abbiano fatto Chivu e Marotta in queste giornate amare, segnate dalla ennesima disfatta della Nazionale e dal timore, ad Appiano, che la stagione potesse guastarsi".

"L’Inter era davanti a un bivio pericoloso. Qualunque risultato che non fosse stata una vittoria avrebbe aumentato l’ansia, l’avrebbe forse trasformata in panico. C’era bisogno di una reazione forte, di un ruggito, di un urlo alla concorrenza, al campionato, all’Italia intera. Pagheremmo per sapere che cosa ha detto Chivu ai suoi giocatori durante l’intervallo contro la Roma. L’Inter ha chiuso il primo tempo in vantaggio per 2-1, ma la partita era stata abbastanza equilibrata. La Roma teneva botta, reagiva. Non sappiamo quali corde abbia toccato Chivu, di sicuro ha smosso qualcosa nelle teste e nelle pance dei suoi giocatori. Nei primi venti minuti della ripresa, si è vista forse la miglior Inter della stagione".

(Gazzetta dello Sport)