Fabio Caressa, su Skysport, è intervenuto dopo l'eliminazione dell'Italia. «Quello che abbiamo visto stasera è che l'Italia non va al Mondiale per la terza volta e se pensiamo di non dover fare delle riforme, quello che dicevamo nel 2014 è successo e si è ripetuto e le persone che hanno vissuto tracolli così hanno deciso di rimanere e si è ripetuto un'altra volta. Adesso prendiamo atto di questo o no? Poi possiamo dire tutto, ma l'Italia non è inferiore alla Bosnia, non si può dire l'ambiente è negativo, lo è perché non si è mai voluto cambiare niente», ha detto il giornalista.

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Caressa: “Buffon e Gattuso fino a giugno? Ora vi dico come è andata. Siamo alla fantascienza”

Episodio sfortunato sul gol del pari
—«C'è anche un episodio sfortunato, come quello del gol della Bosnia, perché se Donnarumma non fa quella parata la palla non è ancora entrata, ma se non fosse entrata il gol sarebbe stato annullato per un fallo di mano di Dzeko», ha aggiunto anche Caressa.
Gravina
—«Un presidente federale che vive due momenti così non può essere il presidente federale del prossimo quadriennio. In ogni azienda del mondo dopo uno scatafascio del genere pagano i vertici. Le parole di Buffon? Adesso ve lo dico io come è andata. Secondo me Buffon e Gattuso hanno detto che si sarebbero dimessi. Gravina ha detto di aspettare perché se di dimettono loro come fa a non dimettersi lui. Era successo anche con Mancini e Spalletti. Ho rispetto di tutti, ma quando si sbaglia così - ed essere fuori dai Mondiali non può non essere considerato un errore grave - si va a casa, tutti insieme a braccetto. Ognuno con la sua parte di colpa. Gattuso ha avuto 15 giorni per lavorare con la Nazionale. Non so se fosse lui l'uomo giusto per guidare la Nazionale, sicuramente umanamente sì. Ma dopo stasera mi sembra di sentire parlare di fantascienza. Cosa significa arrivare fino a giugno? Cosa può succedere? Peggio di così. Quello di stasera è l'ennesimo punto drammatico di una situazione che dura da dodici anni e solo con quello che ha fatto Mancini e Vialli che ha dato a quella squadra una forza incredibile abbiamo messo una toppa a questa situazione con la vittoria dell'Europeo», ha detto ancora Caressa.
Di fronte all'ipotesi che il consiglio federale decida sulle dimissioni di Gravina, Caressa ha aggiunto: "Questa cosa del Consiglio federale che deve decidere dà un’idea di proprietà del calcio italiano che non va bene. Il calcio italiano è dei mln di tifosi che stasera hanno sofferto. Di mio figlio che ha 17 anni, di mio nipote che ne ha 15 che non hanno mai visto un Mondiale.. è loro il calcio italiano. Non è nè nostro nè del consiglio federale e ti arrivo a dire anche che non è neanche dei Presidenti dei club. Il calcio italiano è dei tifosi. E non è populismo questo, perché sono loro che rendono grande il calcio. Perciò questo senso di proprietà che emerge dalle parole di Gravina è la cosa più triste che ci sia. I risultati dicono delle cose molto chiare. Qui si deve tirare una linea dritta e cambiare un sacco di cose". Poi un lungo elenco, dai settori giovanili alle riforme da fare rispetto ai campionati.
I nomi per la panchina
—«Io sarei andato a dire davanti alle telecamere 'mi dimetto' e poi si poteva parlare del resto», ha detto ancora Caressa. «Panchina del futuro? Mancini direi. Conte ha preso la Nazionale italiana in una situazione peggiore di questa. Servono nomi di questo livello, tipo Ancelotti se non fosse in Brasile. Non ce l'ho con Gattuso e non ha lui le maggiori responsabilità ma sa anche lui che deve prendersele. Non si può parlare di crescita della Nazionale. Ma quale crescita? Non è una gita di classe», ha aggiunto.
(Fonte: SS24)
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