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“Italia di pariolini, ce menano e piagnemo”. Pochesci chiede scusa: “Il mio uno sfogo da bar”

Redazione1908

Dopo il pareggio casalingo con il Novara, Sandro Pochesci fa marcia indietro in merito alle dichiarazioni di ieri sulla sconfitta dell'Italia in Svezia

"Sono stato un po' troppo colorito, mi sono fatto prendere dal momento. Sono un tifoso ma ora, purtroppo o per fortuna, guido una squadra gloriosa. Il mio e' stato uno sfogo da bar, ma non volevo offendere mister Ventura, la mia era solamente l'arrabbiatura di un tifoso nato nel 1963 e che vorrebbe rivedere la Nazionale fare un Mondiale. Se ho offeso qualcuno mi dispiace ma non ho attaccato il mister, ho detto qualcosa sull'atteggiamento, e' stato uno sfogo da bar. Purtroppo a volte non mi rendo ancora conto che sono in un campionato importante e che le cose che dico hanno un peso".

Dopo il pareggio casalingo con il Novara, Sandro Pochesci fa marcia indietro in merito alle dichiarazioni di ieri sulla sconfitta dell'Italia in Svezia ("Se mettevamo una squadra di Lega Pro contro la Svezia vincevamo. Ci siamo fatti pure menare e rischiamo di andare fuori dal Mondiale", aveva detto il tecnico della Ternana in conferenza stampa) che hanno scatenato diverse polemiche. "Se anche il presidente Tavecchio, persona passionale, c'e' rimasto male chiedo scusa anche a lui. Tutti vogliamo vincere, tutti vogliamo andare al Mondiale. L'Italia non si puo' permettere di essere esclusa. Speriamo che qualche giocatore si sia arrabbiato sentendo le mie parole", ha aggiunto Pochesci ai microfoni di Sky Sport.