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Jacobelli: “Inter padrona del suo destino. Bastoni? C’è un limite a tutto. A me è piaciuto…”

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In una lunga intervista a Tribuna.com, Xavier Jacobelli ha parlato della lotta scudetto e non solo
Gianni Pampinella
Gianni Pampinella Redattore 

In una lunga intervista a Tribuna.com, Xavier Jacobelli ha parlato della lotta scudetto e non solo. Alla domanda se il Napoli è la vera anti-Inter, il giornalista ha risposto così: "Sì, soprattutto perché la vittoria di lunedì è stata tanto importante. Il Napoli ha dimostrato, col suo quinto successo consecutivo, che cosa voglia dire aver recuperato tutti gli elementi migliori. La differenza rispetto al rendimento che il Napoli aveva avuto in assenza di De Bruyne, di Anguissa e poi mancava anche Hojlund. Tenuto conto che Di Lorenzo in questo periodo è ancora assente, così come Neres. Avendo recuperato giocatori di questo calibro, ivi compreso Lobotka, per non dire poi di McTominay, il Napoli ha dimostrato di credere che, fino a quando l'aritmetica non avrà emesso il suo verdetto, tutto può essere ancora possibile”.

Jacobelli: “Inter padrona del suo destino. Bastoni? C’è un limite a tutto. A me è piaciuto…”- immagine 2

“Poi, nonostante il fatto che la classifica parla chiaro in questo momento, l'Inter più che mai è padrona del suo destino, perché a sua volta, e non è un caso, avendo recuperato in primis Lautaro Martinez, che è diventato il terzo miglior marcatore di tutti i tempi nella storia interista. È chiaro che con Lautaro in campo, con Thuram che sta tornando sui suoi livelli, con Barella che abbiamo rivisto giocare, come lui sa, con Dumfries, è un Inter che in questo momento, a sette giornate alla fine, con questo vantaggio sul Napoli, sa quanto lo scudetto dipende, prima di tutto da sé stessa”.

Il prossimo weekend, da questo punto di vista, può essere se non quello decisivo almeno quello chiave?

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“Il weekend chiave sì, perché dipenderà molto dal risultato che l'Inter riuscirà a conseguire con il Como. Peraltro, poi c'è anche l'altra sfida, sempre con i lariani, per la semifinale di ritorno di Coppa Italia, perché non possiamo dimenticare come l'Inter sia in lizza anche su questo fronte. Però credo che la partita del Sinigaglia ci dirà molte cose, soprattutto perché l'Inter andrà in campo, conoscendo anche già il risultato del Napoli”.

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Che ne pensa della situazione di Bastoni? Dalle parole di Marotta al suo ipotetico addio al Barcellona

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“Io penso che nella carriera di un grande calciatore, e Bastoni è uno dei migliori difensori al mondo, si può incappare in esperienze negative, come è stato l'episodio con Kalulu in Inter-Juve, o l'espulsione di Zenica. Ma incappare in esperienze negative, può farci uscire più maturi, più rodati. D’altra parte, chiunque vive di esperienze negative, non solo nel calcio. La vita non è sempre fatta di rosa e fiori. Anzi, si dice che si diviene più forti, soprattutto quando si affrontano periodi emotivi ed esperienze negative, momenti di delusione e di sconforto. Io credo che l'Inter abbia fatto molto bene a prendere così posizione, in difesa di quello che comunque rimane un patrimonio del calcio italiano, oltre che della stessa Inter”.

“Perché è vero, purtroppo c'è stata quell'espulsione, che ha lasciato l'Italia in 10 contro 11, a Zenica, contro la Bosnia e ancora l'episodio di Kalulu, però c'è un limite a tutto. Bastoni si è reso conto e ha chiesto scusa, ma da qui ad accanirsi nei confronti di questo difensore ce ne passa. Ci deve essere un limite, ci deve essere sempre il rispetto nei confronti delle persone. A me è piaciuto molto l'atteggiamento del pubblico di San Siro quando è uscito dal campo, l'abbraccio dei suoi compagni, il sostegno che gli ha dato Chivu e le parole di Marotta. Anche perché forse si dimentica che oltre a essere dei campioni sono anche degli uomini, quindi sono delle persone”.

(Tribuna.com)