Questa sera all'Olimpico andrà in scena la finale di Coppa Italia. A contendersi la coppa saranno l'Inter e la Lazio che solo 4 giorni fa si sfidavano in campionato (vittoria netta dei nerazzurri per 3-0). Sarà sicuramente una partita diversa, per i biancocelesti rappresenta la gara più importante della stagione, per questo, come ogni finale, entrambe le squadre hanno la stessa percentuale di vittoria, 50 e 50.

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Lazio-Inter, questa finale sarà unica: ecco perché. Nerazzurri già nel futuro. Chivu…
"Questa tra Lazio e Inter può essere una finale unica e forse ci regalerà una notte meravigliosa di calcio o almeno divertente, come ha promesso Sarri al Quirinale e raccontano le immagini iconiche del passato. Ronaldo in lacrime il 5 maggio 2002, Pedro statuetta da presepe in via di San Gregorio Armeno per festeggiare lo scudetto del Napoli, il rigore provocato da De Vrij e il sorpasso Champions firmato dall’Inter con il gol di Vecino, lo dimostrano: niente è scontato", si legge sul Corriere dello Sport.
"Finale irripetibile perché l’Inter gioca per il “Double” e per aggiungere la decima Coppa Italia in bacheca al ventunesimo scudetto, non ancora celebrato. La grande festa si consumerà domenica a San Siro dopo la partita contro il Verona e il club nerazzurro ci tiene. La doppietta manca da sedici anni e renderebbe più completa una stagione in cui l’Europa è finita troppo presto e il titolo italiano non è mai stato realmente in discussione. Nel 2010 il “Double” di Mou venne oscurato dalla finale di Champions. Oggi testimonierebbe la consacrazione di Chivu, tecnico debuttante, capace di rianimare un gruppo considerato ai titoli di coda un anno fa. La fine di un ciclo si è trasformata in un nuovo inizio".
"Per la Lazio, vincere l’ottava Coppa Italia della sua storia, significherebbe qualificarsi alla prossima Europa League, centrando un traguardo clamoroso e inatteso in fondo a una stagione deprimente, tra le più brutte e contestate della gestione Lotito. I tifosi della Lazio torneranno a riempire lo stadio di amore e di colori per una sola notte. Poi di nuovo tutti a casa. Niente cambierà. Ecco l’unicità di questa finale. Non sembra esserci un domani per la Lazio. L’Inter, invece, è nel futuro da una vita. Ha vinto tanto, tre scudetti e un totale di otto trofei negli ultimi sei anni, e continuerà a vincere anche se stasera dovesse perdere. Lautaro e i suoi fratelli conservano fame, motivazioni forti, come è apparso evidente quattro giorni fa all’Olimpico, azzannando la Lazio. Mai dimenticata la doppietta di Pedro a San Siro. Serve un miracolo e Sarri non è Padre Pio".
(Corriere dello Sport)
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