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Sarri: “Lazio, voglio una reazione da uomini. Inter favorita per il campionato, Inzaghi…”

Sarri: “Lazio, voglio una reazione da uomini. Inter favorita per il campionato, Inzaghi…”

Le dichiarazioni nella conferenza stampa alla vigilia di Lazio-Inter all'Olimpico di Maurizio Sarri, allenatore dei biancocelesti

Alessandro De Felice

Dopo Simone Inzaghi, allenatore dell'Inter, anche il tecnico della Lazio Maurizio Sarri ha presentato la sfida tra biancocelesti e nerazzurri, in programma domani alle 18:00 allo stadio 'Olimpico' e valida per l'ottavo turno di Serie A.

Che reazione si aspetta dalla squadra? Quali risposte ha avuto?

"Ci siamo allenati fino a ieri a ranghi ridotti, difficile capire le reazioni quando i calciatori sono in giro per il mondo. il calcio attuale è questo, purtroppo non mi appartiene, sono un tecnico da campo. Si allenano più con le nazionali che con noi i giocatori. Non siamo più di fronte al calcio e a uno sport, ma a uno show, tutti i partecipanti cercano di spremere gli appassionati. Sono vecchio per questo calcio, sono innamorato di un altro calcio. Mi aspetto una risposta da uomini più giocatori, abbiamo fatto una gara superficiale, i 3 gol subiti sono nati da situazioni imbarazzanti. Una palla restituita, un fallo laterale sulla nostra trequarti, situazione su cui abbiamo fatto 10-12 allenamenti. Non mi attendo la reazione dei professionisti, ma degli uomini".

Che peso a questa partita?

"Ci sono 3 punti, non è una partita che può essere uno spartiacque per una società che ha fatto una scelta di rottura come la nostra, è un anno di costruzione e transizione. L'importante è gettare le basi, non possono essere ora giocare un calcio spettacolare ma trovare un minimo di solidità. Poi cercheremo di soddisfare la gente, ora ci serve solidità".

Immobile?

"Ciro da un paio di giorni si allena con noi, sembrava stare bene, stare fermo qualche giorno gli ha fatto anche bene. I nazionali vediamo, ieri per la prima volta si sono allenati col gruppo, dentro c'erano però ragazzi che avevano giocato 36 ore prima, abbiamo chiesto di non spendere tanto, oggi può essere il primo allenamento attendibile".

 Getty Images

Che gara si aspetta?

"Io dopo le nazionali ho sempre un certo tipo di timore, arrivano giocatori che si sono allenati e hanno giocato in 8-9 modi diversi. Staccare la spina e pensare in modo diverso, riattaccarla non è così scontato. C'è sempre un indice di rischio, soprattutto mentale. Meglio giocare con una blasonata".

Cosa pensa di Inzaghi?

"Io alla storia degli scontri diretti ci credo zero, dipende dalla forza della squadra che si allena in quel momento. Inzaghi ha fatto bene, in questo momento è su una panchina importante, potrebbe essere la favorita per il campionato. Ha fatto acquisti funzionali, ha perso pochissimo della poca forza rispetto all'anno scorso".

Quale duello domani potrebbe essere decisivo?

"Non so nemmeno chi farò giocare io, figuriamoci le scelte dell'Inter. Non mi interessano i duelli. Mi interessa che gli uomini che compongono questo gruppo abbiano la giusta reazione, ci saranno momenti di grande difficoltà, fa parte della partita e della forza dell'avversario".

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