Milan in ritiro, può essere la scelta giusta? "Il ritiro è sempre una scelta di prevenzione. Se devo portare la squadra in ritiro, la porto in un momento in cui c'è voglia di condividere questi ultimi 180 minuti con la serenità di andare a centrare l'obiettivo. Se, invece, deve essere un ritiro punitivo - afferma Simone - per responsabilizzare i giocatori a due giornate dalla fine, mi sembrano quelle cose forzate e un po' mediatiche. Lo sa Allegri quello che deve fare".
Peccato originale del Milan, aver chiuso i ponti con le bandiere del passato, su tutti Maldini: "Grandissimo errore non dare continuità al progetto che Paolo aveva cominciato, anche con difficoltà - continua Simone - Il Milan non ha alcuna identità oggi, l'ultimo che è riuscito a dargliela negli ultimi anni è stato Maldini. Rappresenta e incarna il Milan: manca il senso di appartenenza. Il Milan ha vinto sette Coppe dei Campioni e le ha alzate tutte la famiglia Maldini. Anche se fosse incompetente, e non è questo il caso, Maldini lo lascerei lì solo perché è Maldini. Invece gli incompetenti continuano a comandare anche le squadre di calcio, come il Milan. E questo è assurdo".
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