"Non dimentichiamo che l'Inter ha fatto due finali negli utimi tre anni. La squadra ha 4 anni in più, la CL è lunga, il campionato pure e la Coppa italia sarà da difendere quindi qualcuno sicuramente arriverà. Ma chi meglio dei dirigenti attuali ci possono aiutare?». Così Marco Materazzi su DAZN prima della partita contro l'Hellas Verona, quella nella quale alla squadra di Chivu, suo ex compagno all'epoca del Triplete, verrà consegnata la Coppa Scudetto.

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Materazzi: “Bastoni ha dimostrato di essere un campione: costa eh! Chivu…”
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«Mi fido di loro. de Vrij? Penso possa restare. Per sostituire Acerbi? Ci vorrebbe un gemello di Akanji: ha fatto la differenza, sapevamo che giocatoee fosse, ma non immaginavo così forte e disciplinato. In Inghilterra sicuramente c'è un calcio differente e lui si è adatto in maniera incredibile», ha detto sul prossimo mercato nerazzurro.

-Tanti anni che si parla di un giocatore alla Nico Paz per l'Inter e poi si parla di Solet e Palestra. Che dice José di Nico Paz?
Non rispondo su José. Non è un problema se va meno o no al Real, piacerebbe a tutti, compreso a me che tifo Inter vederlo a San Siro. È cresciuto tantissimo. Fabregas gli ha dato fiducia e lui ha avuto fiducia nel suo allenatore in maniera incondizionata. Madrid è sempre Madrid, ma lui in Italia sta bene e potrebbe anche continuare a vivere a Como.

-Aumentano le chance di Bastoni di restare?
Penso non ci sia giocatore più simile a me, forse anche per come gioca in campo, per caratteristiche, ma anche per la sua storia. anche io ho passato momenti, ho fatto errori e ho chiesto scusa. Ho avuto tutti contro. Ma poi la cosa bella è che il pubblico dell'Inter ti riporta sulla terra, alla tua passione e alla voglia di restare. So che è un tifoso dell'Inter quasi quanto Dimarco e Barella. Quasi quanto me dai. Si sta riprendendo le sue sicurezze grazie ai tifosi nerazzurri che lo aiutano: le cose che sono successe con la Nazionale, con la Juve potevano abbattere chiunque ma lui sta reagendo da campione qual è. Giusto non svenderlo perché è forte, i giocatori forti si pagano e se l'Atalanta chiede tanto pure noi chiediamo tanto.
-MVP della stagione?
Il capitano è un leader ma dico Marcus. Mi ha dedicato la Coppa Italia? Appunto, c'è feeling.

-Nicola Savino ha parlato di Beccalossi...
Ho conosciuto e mi sono goduto Evaristo negli ultimi anni, siamo stati diverse volte in Cina insieme. Non erano i gol la sua cosa bella ma giocava per il tunnel e per il gol. Era quello il suo sapore, era quello il suo bello: il calcio come arte.
-Lautaro vuole arrivare in doppia cifra...
Non mi meraviglierei. La cosa bella di Lautaro è questa voglia incondizionata di giocare per l'Inter. Hai vinto lo scudetto, Mondiale le porte, viene da un brutto infortunio, lui invece quando c'è stato bisogno di lui si è calato nella parte e si sarebbe buttato nel fuoco per l'Inter e gli va dato merito perché un Mondiale è un Mondiale e sarebbe deleterio saltarlo. Lui però si è messo a disposizione da bravo capitano, come giusto che sia. È un giocatore completo, dà una mano in fase difensiva, rincorre gli avversari col possesso palla, è piccolo ma legge l'urto, nell'area è mortifero, è completo e c'è poco da dire, secondo me fatichi anche in allenamento a prenderlo da compagno.
-Esposito e Bonny?
Hanno dimostrato di essere pronti e di sfruttare le loro chance perché non è facile averne quando hai la ThuLa davanti, sono stati bravi.
-Anche a centrocampo tanti cambi...
Barella dopo l'eliminazione dell'Italia ha fatto cose importanti. Le squadre forti hanno tanto leader ed è questo il bello di questa Inter che ha qualche analogia con la nostra.

-Chivu in cosa ricorda José?
No, non lo ricorda in niente. Chivu ha fatto un percorso in cui ha trasformato il tiki taka del gioco del calcio di oggi, di tanti scienziati, in verticalizzazione e quello ha prodotto tanti gol e risultati belli e importanti. È arrivato all'Inter per quello che ha fatto al settore giovanile più di quello che ha fatto con il Parma, lo conoscevano bene e lui ha dimostrato tutto mettendo subito in campo Pio.
-Lautaro nella leggenda?
Già c'è e potrà fare ancora meglio, penso che farà una centinaia di gol ancora: glielo auguro. Non la vedo difficile o impossibile.
-Il record di Dimarco: che orgoglio c'è saperlo interista?
Qualcuno lo abbiamo portato noi sulla sponda giusta di Milano perché a quell'epoca erano piccoli. So quanto tiene all'Inter, so quello che ha fatto per tornare all'Inter, anche tanta gavetta, e se ora se la sta godendo è giusto così.
-Il lavoro di Chivu con Zielinski e poi Sucic...
Secondo me l'anno scorso non è riuscito a mettere a servizio della squadra le sue potenzialità. Quando è arrivato ha avuto anche un infortunio, quest'anno ha avuto continuità di prestazioni che fanno la differenza.
(Fonte: DAZN)
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