Un secondo tempo da grande squadra, i cambi azzeccati da Chivu e tantissima adrenalina. Sono alcuni ingredienti di Inter-Como, semifinale di Coppa Italia che ha visto i nerazzurri trionfare e accedere così alla finale di Roma. Nonostante un ottimo primo tempo, la squadra di Fabregas come in campionato si è dovuta arrendere all'arrembaggio nerazzurro guidato da uno straordinario Hakan Calhanoglu.

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Notte da pazza Inter: la gara l’ha vinta soprattutto Chivu. Ora a Como e Roma conviene…
"Fra Inter e Como la storia si ripete. Cambiano molti degli interpreti, cambia lo stadio e anche il torneo, ma il copione è sempre quello. Il Como domina, abbaglia e ne segna un paio. Ma quando la partita si fa tesa e intensa, più boxe che scacchi, l’Inter la fa sua e la ribalta", sottolinea Repubblica.
"L’ha vinta soprattutto lui, Cristian, che nel secondo tempo, in svantaggio, ha mischiato le carte schierando a destra il mancino Diouf e a sinistra il destro Sucic, autore del gol decisivo. Due li aveva segnati Çalhanoglu. Per il Como, i gol li avevano segnati Baturina e Da Cunha a cavallo dei due tempi, sfruttando errori di Dimarco e Zielinski, a coronamento di un piano gara rudimentale quanto efficace: lancioni per Alex Valle, confidando sugli svarioni difensivi di Luis Henrique, o direttamente per Douvikas, marcato con fatica da Acerbi. Segno che anche Fabregas sa imparare dai propri errori. Ma evidentemente non abbastanza".
"Dopo averlo visto in versione filosofo, alchimista, esteta e polemico, a San Siro si è presentato Cesc il pratico. Rinunciando per una volta agli arzigogoli tattici, Fabregas ha fatto quel che forse doveva fare dall’inizio contro l’Inter. Ma a furia di abbassare il baricentro, la sua squadra si è schiacciata al punto da non riuscire nemmeno più a ripartire in contropiede, oppressa dalla pressione del Meazza che canta e che palpita, sbuffa e ruggisce: una bestia spaventosa per chi è abituato a uno stadio affacciato sul lago, con undicimila persone che applaudono".
"Ora al Como, in finale, conviene tifare Inter, come alla Roma. La vittoria della Coppa Italia garantisce alla vincitrice un posto in Europa League. Se a vincere sarà l’Inter, la sesta in classifica andrebbe in Europa League e la settima in Conference. Se invece a vincere fosse una tra Lazio e Atalanta, la sesta – al momento la Roma – giocherebbe i playoff di Conference".
(Repubblica)
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