Il giornalista a QSVS ha parlato del momento del Milan e della differenza con la gestione dell'Inter che ha vinto scudetto e Coppa Italia

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«Bisogna riconoscere una verità in quello che dice Cardinale e riconoscere nello stesso tempo qual è un errore di fondo. la verità è che tutti i soldi che lui ha incassato dalle cessioni li ha tutti reinvestiti e non si è quindi messo in tasca nulla». Franco Ordine su QSVS ha parlato dell'ultima intervista di Gerry Cardinale, patron del Milan che ha parlato della gestione della società e ha pure rifilato una frecciata all'Inter sulla finale di CL persa con il PSG.

Cardinale Milan
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«Il Milan spende quanto incassa? Sì. Esatto. Ma non solo. Ha grazie allaa plusvalenza ottenuto anche i bilanci in positivo. Qual è il punto negativo di questa politica? Se tu tutti gli anni prendi Tonali a 10 e lo rivendi a 70, dei 70 che ricavi ne compri tre a 20, poi nei tre da 20 c'è Reijnders che rivendi a 70, è vero che hai continuamente flusso di cassa e reinvesti tutto ma non costruisci mai la squadra», ha aggiunto ancora il giornalista sul club rossonero.

Marotta Chivu Zanetti Ausilio
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Poi ha fatto un confronto con l'Inter che ha appena vinto Scudetto e Coppa Italia: «Qual è la differenza di fondo tra Inter e Milan da questo punto di vista, dato che c'è anche lì un fondo che amministra. Prima di tutto la continuità del management, dall'inizio-fine della gestione di Zhang a oggi, Marotta, Ausilio, Baccin. Due anni Conte, quattro anni Inzaghi e adesso Chivu. Qual è la continuità: che loro, quando erano pieni così di debiti hanno dovuto cedere Hakimi e Lukaku, poi hanno fatto plusvalenza con Onana. Ma il cuore della squadra, lo zoccolo duro, è rimasto intatto. Hanno aggiunto qualcosa, qualche volta sbagliando, qualche volta azzeccando, ma il cuore della squadra è rimasto quello: Acerbi, de Vrij, Bastoni, Barella, Calhanoglu, Dimarco, Lautaro. Questa è la differenza clamorosa: se tu continui a cambiare tutti gli anni, ds, allenatori, giocatori, ti ritroverai ogni anno a cominciare da zero».

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