00:09 min

ultimora

Pagliuca: “Inter? Avrebbe dovuto purgare subito la Juve. Scudetto? 11 punti…”

Daniele Vitiello

Le considerazioni dell'ex portiere nerazzurro a proposito di quanto accaduto in stagione fino a questo momento

Gianluca Pagliuca, ex portiere dell'Inter, ai microfoni di TMW ha parlato dei nerazzurri reduci dalla sconfitta con la Juventus a Torino. Queste le sue considerazioni: "La gara va analizzata bene: nel primo tempo ha giocato meglio l'Inter, probabilmente meritava il vantaggio. Poi sappiamo quanto la Juve sia esperta come squadra, nel secondo tempo ha vinto con le ripartenza. Però se andiamo a vedere come è iniziata la gara e non solo, l'Inter ha sbagliato due gol clamorosi, Lautaro ha sbagliato il potenziale pareggio e la Juve, che è cinica da sempre ma lo è soprattutto con Allegri, li ha castigati. La Juve se non la purghi subito ti purga lei, è la sua storia".

Però l'Inter ha perso tutti i big match, cinque sconfitte in campionato.

"È partita male, è vero. Se guardiamo al derby d'Italia, la sconfitta con la Juve di per sé ci può anche stare. Ci sta meno aver perso cinque partite in tredici giornate, considerando che nello scorso campionato non le hai perse in tutto il campionato. Per lo scudetto sarà difficile, undici punti sono tanti, forse troppi".

A livello tattico, visti gli uomini a disposizione, Inzaghi potrebbe provare qualcosa di diverso secondo lei?

"Lui ha fatto bene quando c'erano le voci di un potenziale esonero: ha fatto benissimo col Barcellona e sembrava in ripresa. Poi è incappato in questa sconfitta, anche se con la Juve a Torino è una gara particolare si vede che qualche problema c'è. L'infortunio di Lukaku ha pesato, così come quello di Brozovic".

In porta ormai c'è Onana.

"Sta facendo quello che deve fare: non ha fatto errori e ha fatto buone partite. Secondo me finora è stato protagonista di un discreto inizio di stagione. Poi si può sempre migliorare, però sinceramente non ha fatto errori e con la Juve ha fatto anche una bella parata. D'istinto, ma Onana è soprattutto un portiere d'istinto, molto reattivo".

Ad Handanovic cosa consiglierebbe?

"Io non lo so, non ha bisogno dei miei consigli. La carta d'identità vale per tutti, è successo per me e vale anche per lui. Farà le sue valutazioni, penso che Handanovic sia stato un grandissimo portiere. Poi è fisiologico: ci sta un calo di forma, ci sta che non sei più reattivo come prima. Non esiste un atleta che sopra i 40 anni, o vicino ai 40, raggiunga il top della forma".

In Champions League abbiamo speranze di portare tre squadre agli ottavi di finale?

"Considerato il sorteggio, sì. Sicuramente parliamo di tre squadre forti, però battibili. È ovvio che con Real Madrid, Paris Saint-Germain, Manchester City o Liverpool sarebbe stata più dura. Il Porto ha eliminato la Juventus due anni fa e di fatto ha estromesso il Milan dall'Europa l'anno scorso: l'Inter deve stare attenta, i portoghesi sono pericolosi. I rossoneri hanno sicuramente l'avversaria più tosta, ma vedo che anche in Premier il Tottenham ha qualche problema: dura, ma fattibile. L'Eintracht invece è una squadra forte, che ha vinto l'Europa League, ma il Napoli per come sta giocando penso possa farcela".