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Palmeri: “Italia per Inzaghi arriverebbe nel momento perfetto. Lui non ci pensa ma…”
Nel suo editoriale per Sportitalia, Tancredi Palmeri ha parlato del futuro ct dell'Italia per il dopo Gattuso, passando in rassegna i vari nomi fatti in questi giorni:
"Conte: personalmente il mio prescelto. Perfetto per una nazionale con l’elmetto. Magari un filo meno agguerrito rispetto a 10 anni fa, ma conosce la situazione. Ha sempre detto di non escludere il ritorno. Il problema è che De Laurentiis se lo tiene stretto, e se gli dovesse riuscire la rimonta scudetto non se ne andrà mai. Ma anche non ci riuscisse, AdL con lui sta bene, e insomma verrebbe via solo se a insistere fosse lui.
Mancini: fu scelto da Malagò, che lo risceglierebbe, ed è già stato contattato da Abodi. Verrebbe ieri. Rimane una garanzia, anche se ha sporcato l’immagine pubblica con la sua fuga ferragostana, che per quanto indotta da Gravina fu però un anteporre i propri interessi a quelli della causa.
Inzaghi: al momento non l’ha contattato nessuno, ma se ne parla. Lui non ci pensa ma è ovvio sarebbe lusingato, anche perché arriverebbe nel momento perfetto della sua parabola lavorativa.
Allegri: la Nazionale si fece scappare l’occasione l’anno scorso prima che il Milan decidesse, chissà in futuro ma adesso non sembra il momento adatto. Anche perché dopo aver messo in giro la voce dell’interesse del Real Madrid, ha proprio ottenuto il potere che voleva al Milan, dunque andarsene non avrebbe senso.
E infine Ancelotti. Lui non è una possibilità come gli altri. Ha rifiutato la Nazionale già 2 volte, nel 2018 prima di Mancini e nel 2023, una timida telefonata all’addio di Mancini. Evidentemente non gli interessa, e poi è al Brasile. Anche se già contestatissimo per la mancata convocazione di Neymar. Ma sarà il risultato del Mondiale a determinarne il futuro: se arriverà almeno in semifinale continuerà".
(Fonte: Sportitalia)
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