"Allo stato dell’arte sembra essersi più definita e molto ridimensionata la famigerata riunione del 2 aprile a San Siro, che per due giorni ci sembrava un deflagrante vertice vis-à-vis con l’Inter, e che ora invece, secondo la rivelazione di Repubblica, sembrerebbe (condizionale d’obblighissimo) solo una telefonata tra Rocchi e un altro dirigente AIA, dove il designatore menzionerebbe il club referee manager dell’Inter in merito al gradimento di arbitri.
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Espressione che ha un range che vale una vita, perché la menzione che ne farà Rocchi ci dirà quanto sia un desiderata o quanto una lamentela per un arbitraggio — detto che il citare qualcosa che sarebbe stato detto ha una valenza probatoria a una galassia di distanza dalla prova che sia stato detto proprio in quei termini.
Sempre da Repubblica abbiamo poi appreso che uno dei 29 interrogati AIA racconta del retroscena del “Fatti i fatti tuoi” sul rigore su Bisseck non dato in Inter-Roma, e allora la cosa fa trasecolare quando dal legale di Gervasoni apprendiamo che il pm sia venuto a conoscenza di fatti di Inter-Roma dai giornali, visto che, se confermato, come può un episodio del genere non essere d’interesse nell’inchiesta. Ma è tutto provvisorio, come vedete".
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