Durante L'ascia raddoppia il giornalista Giuseppe Pastore ha parlato della stagione di Chivu, al primo anno alla guida dell'Inter

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Pastore: “Aspetto mentale uno dei meriti di Chivu. Ecco il suo fiore all’occhiello in stagione”
"Un merito di Chivu? Sicuramente l'aspetto mentale e psicologico. Il modo in cui ha risollevato una squadra uscita a pezzi dalla scorsa stagione, compreso il Mondiale per Club, dove c'erano giocatori che si mandavano a quel paese. Ha assecondato i voleri del gruppo, preferendo il campionato all'Europa, ma portando a casa la missione. Stagione secondo me inferiore a quella dello scorso anno dove, come ci insegna la Champions di questi giorni, ha fatto qualcosa di incredibile. Il finale amarissimo aveva lasciato i giocatori in ginocchio e Chivu è stato molto bravo.
All'inizio sembrava un po' un ripiego, in parte lo è stato, ma hanno saputo cogliere in questo l'aspetto che più contava: cambiare con prudenza ma incidere sull'aspetto psicologico. Il lavoro fatto con Zielinski è il fiore all'occhiello della stagione di Chivu. Sucic è chiamato a fare meglio. In estate il lavoro dovrà essere proseguito in maniera radicale. stagione molto positiva, Chivu mi ha convinto a livello comunicativo nella secondo parte di stagione. Dopo Inter-Juve si è anche esposto senza essere ecumenico, è stato ruvido come piace al popoli interista. Il miglior Chivu lo abbiamo visto quando contava, da aprile in poi. Potrà andare in giro a dire che ha vinto un campionato con Allegri, Conte, Spalletti, Gasperini...".
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