"Loro non lo vogliono più vedere": sarebbe questa l’intercettazione dell’aprile 2025 tra il designatore Gianluca Rocchi e il supervisore del Var Andrea Gervasoni, su cui si basa parte dell’accusa di concorso in frode sportiva che il pm Maurizio Ascione ha contestato nell’invito a comparire a Rocchi. Quel "loro" non ha un nome e un cognome, anche se dalla telefonata tra i due, gli inquirenti desumono che gli interisti, in un incontro a San Siro la sera della semifinale di Coppa Italia del 2 aprile, avessero trasferito a Rocchi lo scarso gradimento verso l’arbitro Daniele Doveri. Che però viene designato subito tre giorni dopo per la partita Parma-Inter di campionato.
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fcinter1908 ultimora Pesante batosta all’inchiesta Rocchi: Gip ha negato altre intercettazioni perché non emerso nulla
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Pesante batosta all’inchiesta Rocchi: Gip ha negato altre intercettazioni perché non emerso nulla
"Loro non lo vogliono più vedere": sarebbe questa l’intercettazione dell’aprile 2025 tra il designatore Rocchi e il supervisore Gervasoni
Gip nega proroga intercettazioni
—Nel corso del dialogo compare anche un nome proprio, "Giorgio": questo fa ipotizzare la Procura che l’interista ad aver avanzato le proprie lamentele fosse stato Giorgio Schenone, "club referee manager" dell'Inter (infastidita per essere stata tirata in ballo), che però può parlare con il referente Can per i rapporti con le società. Il gip, nell’estate 2025, aveva valutato che dalle intercettazioni non potesse emergere altro e ha negato un’ulteriore proroga.
(Gazzetta dello Sport)
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