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CdS – Covid, Inter non ancora tranquilla. “Tamponi anche ieri e domani. Alla Pinetina…”

Matteo Pifferi

Sono attesi in mattinata i referti dei tamponi effettuati ieri ma domani ne saranno fatti altri: l'Inter attende risposte

"L'Inter ha potuto tirare ieri il primo (piccolo) sospiro di sollievo dall'inizio della settimana ovvero da quando il Covid ha squassato la quiete di uno spogliatoio reduce da otto vittorie consecutive in campionato". Apre così l'articolo del Corriere dello Sport in merito al fatto che i tamponi effettuati giovedì e refertati ieri abbiano dato esito negativo tra tutti i giocatori, mentre si è aggiunto un altro positivo tra i membri del gruppo squadra, anche se non si tratta di un componente dello staff tecnico.

Programma tamponi Inter

Oggi non è in programma alcun giro di tamponi ma già domani saranno effettuati nuovi test per il gruppo squadra in quello che potrebbe essere l'ultimo giorno senza allenamenti alla Pinetina. "Il condizionale però resta d'obbligo perché il divieto di lavorare nel centro tecnico in provincia di Como per quattro giorni è scattato in seguito alle quattro positività registrate nell'arco di quarantotto ore. È chiaro che se le risposte degli esami di ieri (attese in mattinata) dovessero dare risultati poco incoraggianti (ovvero se aumenterà il numero dei positivi), allora è possibile che la ripresa delle sedute slitti ulteriormente. Con buona pace dei ct delle nazionali che sperano sempre di poter contare sui nerazzurri per gli impegni di qualificazione ai Mondiali del 2022 in Qatar", commenta il Corriere dello Sport.

Positivi Inter, la situazione

Il quotidiano, poi, spiega che i quattro giocatori dell'Inter positivi (Handanovic, D'Ambrosio, De Vrij e Vecino) abbiano sintomi lievi. "Dal viaggio in pullman di sabato scorso (Milano-Torino), oggi sarà trascorsa una settimana e, se i tamponi di ieri e quelli che saranno svolti domani non evidenzieranno altre positività, allora la situazione progressivamente potrebbe tornare alla normalità. Anche in questo caso usiamo il condizionale perché mercoledì, quando non sapevano ancora di essere stati contagiati, Vecino e De Vrij hanno lavorato con i compagni. Fuori dal campo è stato rispettato rigidamente il protocollo (docce e pasti ognuno nella propria camera), ma sul terreno di gioco come inevitabile ci sono stati dei contatti. Ecco perché l'Inter potrà considerarsi a riparo da brutte sorprese solo dopo la metà della prossima settimana", aggiunge il quotidiano.