Per un'Inter che si lecca le ferite, ce n'è un'altra che continua a volare in Europa: parliamo della Primavera nerazzurra, reduce dall'incredibile vittoria per 5-3 contro il Betis negli ottavi di finale di Youth League. Un successo che porta la firma indelebile di Jamal Iddrissou, autore di una tripletta e sempre più simbolo di un gruppo che non ha alcuna intenzione di fermarsi.

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Un po’ Thuram, un po’ Osimhen: anche l’Europa scopre Iddrissou. Per l’Inter…
Alla conquista dell'Europa
—Attaccante classe 2007, in questa stagione si sta dividendo tra Primavera e U23, con cui ha potuto debuttare nel calcio dei professionisti. Le sue qualità, già ben note a Interello e in Italia, stanno cominciando a varcare i confini nazionali: i 3 gol rifilati al Betis si sommano a quelli segnati contro Ajax, Kairat e Atletico Madrid, per un totale di 6 centri in Youth League. Numeri che lo stanno portando ai vertici della classifica marcatori, in mezzo a talenti dal futuro assicurato come Gonçalo Moreira del Benfica o Emre Unuvar dell'Ajax, giusto per citarne alcuni. E la UEFA ha scelto proprio Iddrissou come immagine per celebrare il successo dell'Inter.
Fra presente e futuro
—Fisico slanciato, scatto bruciante, senso del gol: per caratteristiche tecniche e struttura muscolare, Iddrissou ricorda terribilmente Osimhen. Una gazzella dalla corsa leggera ed elegante, ma allo stesso tempo imprendibile per gli avversari. Restando in casa Inter, la sua fonte di ispirazione è Thuram, anche se i suoi idoli sono Rashford e Vinicius, testimonianza del suo passato da esterno offensivo. Tecnica e velocità, la sintesi del suo modo di giocare, a cui sta aggiungendo potenza e killer istinct sotto porta: potenzialmente, un mix letale.
L'Inter non ha perso tempo, e per evitare qualsiasi rischio lo ha già blindato con un contratto valido fino al 30 giugno 2030. La dirigenza, come noto, punta molto sul settore giovanile, e la volontà è quella di portare in Prima Squadra sempre più elementi cresciuti in casa. La speranza è che Iddrissou possa ripercorrere le orme di Pio Esposito: un sogno, per un tifoso nerazzurro come lui. E i tifosi non vedono l'ora.
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