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Ventola: “Inter favorita per lo scudetto. Attacco rinforzato senza Lukaku”

Getty Images

L'ex attaccante nerazzurro analizza il momento della squadra di Inzaghi: "Squadra diversa rispetto a quella di Conte"

Fabio Alampi

Nicola Ventola, ex attaccante dell'Inter, ha parlato ai microfoni di Tuttosport in vista della gara di questa sera contro il Sassuolo: "Si affrontano due squadre con un'identità ben precisa, che provano a giocare a calcio. Con gli allenatori che propongono un'idea offensiva. Può essere una partita ricca di gol. I nerazzurri hanno acquisito la giusta mentalità con la vittoria dello Scudetto, mentre il Sassuolo, nonostante finora abbia perso qualche partita di troppo, ha sempre proposto il suo gioco".

Le piace Simone Inzaghi?

"Molto. Sta dimostrando di essere un allenatore da Inter. Ha mantenuto alcune peculiarità della squadra di Conte, mettendoci però del suo. Col tecnico salentino i nerazzurri giocavano a memoria attraverso le ripartenze e dopo aver aspettato gli avversari. Ora è diverso. Il 3-5-2 di Inzaghi è offensivo, si basa su un recupero palla alto, sull'essere aggressivi in avanti per subire meno l'iniziativa degli avversari".

Come si spiegano i 20 gol realizzati in Serie A e gli zero in Champions?

"La partita con il Real è stata interpretata col giusto spirito, col Madrid che non riusciva a uscire. Ma se non segni, in Europa ti puniscono. Penso sia stato più preoccupante il match contro lo Shakhtar Donetsk, dove si è palesata la difficoltà a recuperare la palla, vista la bravura nel palleggio degli ucraini. Le occasioni ci sono state, ma a livello di gioco ho ravvisato un passo indietro. Resto comunque molto positivo, sono parecchi i benefit apportati da Simone Inzaghi dopo l'addio di Antonio Conte".

I nerazzurri possono competere in Italia e in Europa?

"L'Inter c'è per lo scudetto, è la favorita. La mentalità acquisita dopo l'anno scorso è vincente. Non ho dubbi poi che i nuovi innesti sostituiscano bene Lukaku e Hakimi. In Champions adesso sei invece in una situazione non facile mentalmente. Devi vincere per forza, sfruttare le occasioni, saper soffrire, e già ora non puoi più sbagliare nulla, dati alla mano".

Che ne pensa della cessione di Lukaku?

"Sono un suo grande ammiratore. Fa reparto da solo, attacca la profondità come pochi, segna, si inventa le giocate e spesso con lui parti dall'1-0. Non avrei cambiato con nessuno Romelu ma viste le difficoltà economiche è stato giusto venderlo per una cifra importante".

Al posto del belga ecco Dzeko e Correa.

"Edin ha il gol nel sangue. Il Tucu possiede qualità incredibili e può creare occasioni sorprendenti. Alla Lazio gli mancavano 10 gol, dovesse arrivare a 20 marcature stagionali parleremmo di un giocatore top, da altissimi livelli. In rosa c'è anche Alexis Sanchez: i problemi del cileno sono soltanto gli infortuni, le sue qualità non si discutono. Paradossalmente l'Inter ha rinforzato il reparto d'attacco. L'anno scorso con Alexis spesso ai box, dovevi sperare che a Martinez Lautaro e Lukaku non venisse nemmeno un raffreddore. Quest'anno puoi contare su quattro attaccanti davvero importanti più il giovane Martin Satriano, una punta che è partita benissimo durante il ritiro. Tutti ne parlano molto bene, si vede che è bravo".

A proposito di giovani, Raspadori sembra promesso sposo dell'Inter.

"Se il ct Roberto Mancini lo ha convocato subito significa che è assai forte: a me piace veramente tanto. Un piccolino rapido, che attacca la profondità, viene incontro, fa salire la squadra. Un attaccante completo che ha fatto bene a restare al Sassuolo per completare la crescita e quindi poter effettuare il salto di qualità: può diventare un top".

Discorso simile per Scamacca.

"Apprezzo pure lui, di attaccanti con tali qualità se ne vedono sempre meno nel calcio moderno: è forte fisicamente, fa sentire la sua presenza in area. Con Raspadori possono crescere, ma di base sono davvero tecnicamente forti. Ed hanno l'età dalla loro parte".