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Inter, Ausilio: “Werner non verrà, Tonali piace. Cavani, la verità. Nainggolan? Le cose cambiano”

L'intervista integrale del direttore sportivo nerazzurro

Marco Astori

Lunga intervista concessa da Piero Ausilio, direttore sportivo dell'Inter, ai microfoni di Sky Sport. Il dirigente nerazzurro ha affrontato diversi temi riguardanti il mercato del club di viale della Liberazione: da Lautaro Martinez e Icardi fino a Nainggolan, Tonali e Cavani. Segui su FcInter1908 la diretta testuale delle parole di Ausilio.

Cosa ti occupa lagiornata?

Un po' tutto, il modo di lavorare è cambiato. Fortunatamente la squadra è tornata a lavorare diamo normalità alle giornate. Tante chiamate, chat e chiacchiere: è difficile portare avanti negoziazioni o andare oltre ad un semplice contatto. Ho la sensazione che nessuno vuole essere lo scemo del villaggio e partire: siamo tutti in attesa.

Icardi, Nainggolan e Perisic?

Stiamo parlando, le situazioni sono simili. In qualche caso abbiamo le idee chiare, per altri ci siamo presi qualche giorno più. Per Perisic il termine è scaduto, ma avendo ottimi rapporti con Bayern e entourage del giocatore, abbiamo concesso un tempo ulteriore. Ci siamo ripromessi di parlarne più avanti. Icardi è più semplice: ha un'opzione che scade al 31 maggio. Con Leo ci conosciamo molto bene, è un amico e un lamentoso da sempre: stiamo cercando di capire la soluzione. C'è una cifra un po' condizionata da quello che è accaduto. Non mi piace parlare di cifre, c'è quella indicata nell'opzione: la disponibilità di parlare c'è, cerchiamo di trovare la soluzione migliore. Anche il ragazzo ha piacere di restare lì, ha firmato un contratto con la possibilità di restare più tempo. Oltre il 31 maggio? Ci sono anche i rapporti: voglio immaginare che il ds del PSG abbia avuto contatti col ragazzo e immaginato un'ipotesi di quel tipo. Nainggolan? Le cose cambiano anno per anno: il Cagliari non ha un'opzione e lui tornerà sicuramente da noi. Ha due anni di contratto e con lui e con l'allenatore faremo valutazione: oggi è presto, affronteremo il discorso quando sarà il momento.

Come vi stare regolando con chi è in prestito all'Inter?

Con tutti e per tutti c'è la volontà di andare fino a fine campionato ed Europa League: dove ci saranno scadenze di contratto cominceremo ad affrontare il discorso, ad esempio con Borja Valero e Padelli. Oggi posso ufficializzare l'esercizio dell'opzione di rinnovo di Young. Poi parleremo col Chelsea, con la Fiorentina. Affronteremo tutte le situazioni. Sanchez? Non siamo entrati nel dettaglio, parliamo di volontà: noi puntiamo molto su Sanchez in questi mesi per dargli una valutazione definitiva. Prima dell'infortunio aveva fatto molto bene, avevamo rivisto il miglior Sanchez. Poi dopo l'infortunio ha avuto poco tempo a disposizione, ora ha l'occasione di dimostrare il suo valore, poi prenderemo una decisione. Ha anche lui interesse a finire al meglio la stagione.

Lautaro Martinez?

Lautaro non si muove, chi lo vuole paghi la clausola. C’è solo una strada che può portarlo lontano dall’Inter ed è quello del pagamento della clausola. È una clausola impegnativa sia perché ha delle scadenze e sia perché è impegnativa dal punto di vista economico. È l’unica possibilità che esiste per non vedere Lautaro lontano dall’Inter. Noi in questo periodo non stiamo discutendo e affrontando il tema Lautaro con nessuno, semplicemente perché puntiamo su di lui, è un asset importante del club e poi non dimentichiamo che ha ancora 3 anni di contratto. I giocatori più importanti l’Inter non ha intenzione di cederli, ma ha intenzione di tenerli e di rinforzarsi sul mercato. La trattativa con il Barcellona? Molte società ci hanno contattato per cercare di affrontare il tema di Lautaro, sicuramente il Barcellona è la più decisa. So cosa abbiamo detto al Barcellona e loro conoscono esattamente le nostre intenzioni. L’Inter non ha intenzione di vendere Lautaro. Non esistono urgenze: noi pensiamo a Lautaro nell'Inter. Lui non so cosa pensi, non abbiamo mai parlato di quest'ipotesi. Se qualcuno lo ha avvicinato, ha parlato con lui sulla parte del ragazzo. Noi non abbiamo avuto nessun contatto con gli agenti e con Lautaro: è un argomento che non vogliamo affrontare.

Tonali?

Siamo attenti all'anima italiana, pensiamo di darla e può aiutare nella costruzione della squadra. Vogliamo continuare a farlo, la cosa principale è la qualità. Tonali ha quella qualità per giocare nell'Inter, sicuramente: non so se ha la qualità economica per essere acquistato (ride, ndr). Dal punto di vista tecnico e di personalità li ha tutti. Mancano solo quelli del Brescia.

E' un vantaggio la potenza di Suning?

Io non ho ancora capito come sarà il mercato. Nessuno vuole fare il primo passo, percepisco preoccupazione. I prezzi sono rimasti quelli. Ci sarà una diminuzione ma i tempi saranno più lunghi. Qualche chiacchiera l'abbiamo fatta e non ho trovato risposte incoraggianti. Qualcuno ha incrementato la valutazione del giocatore pur non giocando.

Rispondo in modo molto sincero: ci è sempre piaciuto, dà senso al nostro lavoro di scouting. Ma non arriverà all'Inter: conosco i vari motivi, non abbiamo mai iniziato la trattativa. Conosco da tempo la sua opinione: l'anno prossimo non sarà all'Inter.

Cunha?

Lo conosciamo, ha agenti molto bravi. Stamattina mi ha scritto il procuratore, è molto importante: sappiamo il percorso di Cunha, sta dimostrando quel talento che ci aveva già fatto vedere. Lo seguiremo.

Cavani?

L'Inter ha dimostrato di essere sempre attenta ai parametri zero. Ci siamo rinforzati con giocatori fortissimi come De Vrij, Godin e Asamoah. Dobbiamo sempre guardare, Cavani è un'opportunità. Direi una bugia se dicessi che abbiamo pensato seriamente a lui: per un motivo tecnico, il parco attaccanti dell'Inter è Lukaku, Lautaro e stiamo valutando seriamente di valutare il discorso Sanchez. Per molti lui è già un giocatore su cui non punteremo, ma ci contiamo tantissimo anche eventualmente per il futuro. Esposito è giovane, a fine stagione valuteremo magari un'esperienza fuori. Oggi non è il profilo di Cavani la priorità. Mertens? Abbiamo avuto un contatto, era in scadenza: ha avuto possibilità, c'è stato un contatto molto recente. Poi sono felice per lui sia rimasto a Napoli: mi è sempre stato detto che la sua priorità fosse restare a Napoli.

Vagiannidis?

L'Inter di oggi?

In questa stagione abbiamo fatto molto bene. Siamo in linea con le aspettative, nei primi sei mesi siamo andati anche oltre. Pensare ad un'Inter già competitiva per il titolo era al di là della nostra programmazione. Siamo ripartiti con uno degli allenatori migliori al mondo, da zero. Voglio vedere l'Inter della prossima stagione che sfrutterà il grandissimo lavoro di Conte e ci potrà dare ulteriori soddisfazioni. Vogliamo però fare ancora il massimo nelle tre competizioni in cui siamo in corsa. L'anno prossimo ripartiremo con Conte: non esiste un calciatore che non sia stato preso in assoluta sintonia con l'allenatore. Non si possono sempre prendere le prime idee, si prendono le idee che si possono portare a casa: tra queste fortunatamente ci sono calciatori che rappresentavano la nostra prima opzione. Sarebbe folle che non ci sia sintonia con l'allenatore.

Lautaro da giovanissimo?

La concorrenza sui giovanissimi è agguerrita. E' il mercato più difficile, sui giovani trovi tantissime squadre. E' un mercato molto complicato con prezzi molto alti: devi poi spesso rinunciare per prendere magari un giocatore più pronto. Stiamo lavorando prima di tutto sui nostri giovani: il settore giovanile sforna tantissimi talenti. Poi guardiamo il rapporto qualità-prezzo e la possibilità di sviluppare il giocatore. Difficile vedere l'Inter investire 40 milioni su un giovanissimo. Lautaro? E' una cosa diversa, sapevamo avesse già le qualità per essere titolare nell'Inter: quei 20 milioni vennero spesi convinti per un giocatore pronto per la prima squadra.

Vidal?

Non mi sento di fare considerazioni definitive su nessuno. Vidal è un giocatore che non si discute, ma al momento non è un'opportunità.  Pensiamo di avere un parco centrocampisti molto forte. La crescita dell'Inter passerà attraverso questi ragazzi. E attraverso Eriksen, che deve avere il tempo di conoscere tutto quello che di nuovo stanno vivendo. Tutti i grandi giocatori importanti ci hanno impiegato tempo per dimostrare il loro talento. Così sarà anche per Eriksen.

La crescita dell'Inter con Suning?

E' normale me l'aspettassi, conoscevo le potenzialità di Suning e le loro idee chieste dall'inizio: investimenti su giovani mirati. E' un lavoro che parte da lontano: oggi raccogliamo i frutti, ma non ci fermiamo e non pensiamo di aver terminato il lavoro. Vogliamo rendere l'Inter sempre più forte con il giusto mix di giovani e giocatori con esperienza.

Il calciomercato che verrà sarà?

D'attesa e molto stabile. I fuochi d'artificio saranno a settembre, non prima.

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