Spence è il preferito di Chivu e della dirigenza nerazzura. La società è pronta a fare uno sforzo importante
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L'Inter ha scelto l'esterno del Tottenham, Djed Spence, per rimpiazzare Dumfries e coprire la fascia destra dopo le trattative per Palestra e Khalaili
"I dirigenti di viale della Liberazione non erano poi così felici del clamore mondiale attorno a Spence. Naturale temere un rialzo immediato sul prezzo, già alto di suo, pericolo sempre presente per chi finisce sul palcoscenico globale. Senza contare il rischio che nuovi danarosi acquirenti finiscano per bussare nel Nord di Londra, a casa del Tottenham. L’effetto sui costi dell’operazione di mercato andrà, comunque, verificato in un vertice tra club, ma di certo i nerazzurri hanno già cambiato l’ordine di grandezza rispetto a qualche giorno fa: sanno che per avere finalmente il laterale bramato, sarà necessario uno sforzo economico maggiore del previsto. In fondo, sono disposti a farlo, anche in tempi piuttosto rapidi. Non significa che sarà una trattativa in discesa, che sia l’unica strada battuta o che addirittura ci si trovi già in una fase avanzata delle chiacchiere, ma i nerazzurri sono finalmente pronti a sganciare il piede dal freno. Anzi, proprio la disposizione iniziale dei nerazzurri dimostrerebbe la voglia di arruolare l’inglese: dopo i tanti problemi delle ultime settimane nel trovare un esterno che piaccia davvero a Chivu e che sia disponibile sul mercato, ci si è davvero fermati alla stazione Spence. Non la sola, ma di certo la preferita", scrive La Gazzetta dello Sport.
"Per l’esterno dell’Union Saint-Gilloise Kahlaili l’Inter aveva messo nero su bianco 25 milioni di investimento più tre di bonus, ma quel cancello non basta più: da quando hanno mosso il loro interesse verso gli Spurs, bottega storicamente carissima, il presidente Beppe Marotta e il direttore sportivo Piero Ausilio sono consapevoli che bisognerà spendere di più, dieci milioni circa o magari oltre, perché il club londinese chiederà almeno 35 milioni. Significa avvicinarsi a un investimento in stile Palestra, surfando tra i paletti di Oaktree: nulla vieta che questo possa succedere, anche perché su Spence c’è il placet di Chivu, ingolosito dall’idea di schierarlo sulle due fasce. Prima di salire su un aereo per la Germania ieri, il romeno lo ha ribadito in una piccola riunione di rito con i dirigenti".
"Nonostante la fretta, non si potrà entrare nel vivo dell’operazione prima della prossima settimana, a Mondiale concluso: per l’inglese c’è un terzo posto di nobiltà da conquistare. Da parte di Djed, c’è apertura massima all’Inter, ma bisognerà discutere per davvero con l’ostico Tottenham", chiude il quotidiano.
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