L'Inter inizia a pensare anche alla prossima stagione e si guarda indietro. Il grande obiettivo della squadra di Chivu 2026-26 è lo stesso della scorsa estate: Manu Koné della Roma.
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Inter, offensiva Koné: “Preparato l’assalto. Club pronto a sfondare il muro dei 40 mln”
"Con uno scudetto da giocarsi ancora e il vento di Milan e Napoli che soffia alle spalle, il club nerazzurro non può distrarsi troppo dal momento contingente. Anche per questo un piano preciso sulla campagna di trasferimenti estivi ancora non c’è, ma di certo la sessione estiva segnerà uno stacco rispetto al passato.
Saprà di rivoluzione, anche solo per il numero di elementi da sostituire: in tanti lasceranno per fine contratto. Intanto, però, un concetto è stato già deliberato all’unanimità. Comunque finisca quest’annata, nella successiva i nerazzurri spenderanno denari, anche tanti se serve, per cambiare taglia. Crescere di dimensione.
Ci saranno innesti più giovani, come da linea di condotta della nuova era, ma pure più possenti e rapidi. Insomma, l’Inter proverà ad aggiungere alla rosa una dose di forza che poi produca una più alta intensità in campo. Anche a costo di staccare assegni che in viale della Liberazione non circolano più da un bel po’.
Il centrocampista “totale”, Koné, per cui i nerazzurri sono pronti a investire per davvero. Si potrebbe sfondare quota 40 milioni e tendere verso i 50 per completare l’operazione che la scorsa estate è stata sfiorata", spiega La Gazzetta dello Sport.
"Il francesone, l’uomo che nel pensiero del tecnico romeno dovrebbe cambiare nel profondo il centrocampo e, quindi, l’anima stessa della squadra, può essere il nuovo gioiello di pregio della casa. Per un pezzo così strategico nella collezione, la dirigenza ragionerà in modo diverso dal passato, con meno freni alla spesa. C’è mutua intesa anche su questo cambio di rotta. Il club nerazzurro, infatti, non investe più di 40 milioni, 43 per la precisione, dal lontano 2020, quando ancora il Covid non aveva indebolito l’espansione della proprietà cinese e Achraf Hakimi arrivava per fare sconquassi".
Manu Kone: come l'Inter proverà a convincere la Roma
"I prossimi due mesi per Chivu saranno, comunque, un inno vitale. Cristian si attacca alla sopravvivenza (sportiva). In ballo c’è l’oggi, lo scudetto da non farsi scivolare dalle tasche come il predecessore, e il domani, la costruzione della squadra che dovrà guidare. Nella testa dell’allenatore sarà l’occasione per innovare tutto o quasi, dal modulo più cangiante alle caratteristiche degli stessi giocatori. Su queste basi, nessuno sarebbe più adeguato di Koné, che sa essere diga e assaltatore insieme ed è diverso da tutti i nerazzurri in rosa. Del resto, l’Inter lo aveva bloccato ad agosto dello scorso anno per cifre simili (più o meno le stesse appaltate in precedenza per Lookman), ma poi la retromarcia giallorossa, sull’onda della rivolta di piazza, fece esplodere la trattativa come un ordigno.
A quel punto il 24enne nazionale di Deschamps poteva sparire per sempre dall’orizzonte nerazzurro ma, anche senza annunci teatrali, il pensiero di quel grande colpo è sopravvissuto ai piani altissimi di viale della Liberazione. Tradotto, riproveranno ad arruolarlo, puntando anche sulle necessità della squadra di Gasperini, costretta a far cassa entro il 30 giugno, indipendentemente dalla qualificazione Champions. Non è detto che il piano d’assalto interista vada in porto, anche perché sono troppe le variabili in campo: la possibilità che i giallorossi continuino a fare muro o facciano una salvifica plusvalenza con altri giocatori, eventuali offerte superiori (attenzione al Psg), senza sottovalutare l’effetto Mondiale che, già all’inizio, potrebbe far schizzare il prezzo oltre il consentito. Almeno in teoria e almeno adesso, però, i nerazzurri vogliono finalmente mettere un carico, il più pesante possibile", aggiunge Gazzetta.
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