Il regista dell'Inter, che già dalla scorsa estate sembrava vicino al ritorno in Turchia, vuole rimanere ancora a Milano e vincere trofei

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Chivu Calhanoglu
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Insomma, dentro alla politica giovanilista di Oaktree, il 31enne turco può essere considerato una felice eccezione: potrebbe restare nel progetto americano, sia nel caso in cui si trovi l’accordo per allungare la data di scadenza sia nel caso si prosegua per altri 12 mesi secondo le attuali intese. In quel caso, andrebbe via a fine giugno 2027 e poi amici come prima. Vada come vada, il turco vuole il cuore dell’Inter più un paio di trofei da aggiungere alla collezione", spiega La Gazzetta dello Sport.

Calhanoglu
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"Adesso Hakan sembra esaltarsi in questa sintonia con Chivu che sgorga istintiva: soprattutto all’inizio della scalata, il mentore romeno ha cercato di modificare certe caratteristiche del turco. Ha provato a piegarlo a un pensiero molto più verticale e la sensazione è che ci siano ancora ampie praterie per migliorare. Le ultime consegne per Hakan sono di tentare ancora più spesso la conclusione, visto che pochi centrocampisti da queste parti hanno la stessa capacità di calciare in porta. Negli occhi di tutti c’è il ricordo della rete superba segnata alla Roma nel giorno di Pasqua, ma anche nell’altra partita giocata a San Siro contro il Como, nell’andata di campionato del 6 dicembre, Hakan aveva tirato da fuori area e centrato l’angolo.

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Prendere la mira, magari festeggiando entrambe le coppe, potrebbe catapultarlo a dovere verso il Mondiale. Hakan vuole giocarlo da top, con spirito patriottico, lui che un anno fa in America, nella versione del trofeo per club, non mise mai piede in campo, anzi finì dentro a una polemica arroventata fuori. Il suo ct Vincenzo Montella continua ad apprezzarne la leadership, ma nel cuore c’è anche l’Italia: nonostante gli infortuni dispettosi e inaspettati, è già arrivato a dieci reti. E tanto basta perché Istanbul resti distante nei pensieri", aggiunge Gazzetta.

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