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Gds – Inter, rivoluzione difesa: 4 fuori e 4 dentro. Nomi e prezzi. Bastoni…

Almeno su un elemento, però, l’Inter ha già deliberato all’unanimità. Il sostituto dello svizzero tra i pali ha già un nome e un cognome: Guglielmo Vicario, vecchio pallino da almeno tre stagioni. Sommer, però, potrebbe a sorpresa rimanere per un’annata ancora, come secondo alle spalle dell’azzurro.
L’eventualità è stata già prospettata allo svizzero, ma Yann non ha ancora preso la decisione definitiva. Tra i centrali difensivi, invece, il passaggio di consegne sarà molto più complesso e articolato di quello in porta: serve una transizione profonda ma priva di strappi esagerati, evitando errori e pasticci già visti altrove.
Insomma, bisogna abbassare l’età media senza perdere la struttura complessiva del reparto: l’idea, come naturale in questa era, è aggiungere talento giovane, da valorizzare e far crescere, ma che sia già pronto per affrontare il giudizio di un teatro spietato come San Siro.

Ad esempio, nella valutazione positiva di Joel Ordoñez, centrale del Bruges classe 2004, ecuadoriano come il milanista Estupiñan, c’è proprio l’esperienza europea già raccolta in carriera: il costo si aggira tra 20-25 milioni e il fisico imponente lo aiuterebbe a fare un paio di ruoli. Queste doti fisiche, unite a duttilità e personalità, sono state riscontrate da tempo anche in Oumar Solet, 25enne che oggi impressiona all’Udinese, ma che al Salisburgo ha già iniziato a masticare la Champions (sfidando pure l’Inter, tra l’altro).
I problemi personali del francese con la giustizia italiana, che hanno frenato l’Inter dall’affondare il colpo mesi fa, potrebbero, però, essere definitivamente superati prima della prossima sessione di mercato: in quel caso, i nerazzurri sarebbero pronti a tornare all’assalto con un assegno superiore ai 15.
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