Conte: “Subito 400 miliardi per le imprese. Allentare le misure? Speriamo presto ma…”

Le parole del Premier Conte da Palazzo Chigi

di Matteo Pifferi, @Pifferii

Intervenuto da Palazzo Chigi, il Premier Giuseppe Conte ha parlato del decreto che ha appena firmato. Si tratta di un intervento importante a sostegno delle imprese:

“Vi annuncio, col decreto diamo liquidità approvata per 400 miliardi di euro alle nostre imprese. 200 miliardi per il mercato interno, altri 200 miliardi per l’export. E’ una potenza di fuoco. Non ricordo effettivamente un intervento così poderoso nella storia della nostra Repubblica a favore per il finanziamento delle imprese. E’ una cifra enorme, avverrà attraverso prestiti con la particolarità che lo Stato offrirà una garanzia perché avvenga tutto in maniera celere e sicuro. Abbiamo adottato uno strumento molto efficace per tutelare tutte le imprese che svolgono un ruolo strategico, imponendo l’obbligo di trasparenza”.

SACRIFICIO – “Agli italiani tutti che ci ascoltano voglio dire che state dando un contributo fondamentale. Presto raccoglieremo i frutti di questi nostri sacrifici. Quando sarà tutto superato e finito, ci sarà una nuova primavera e la vivremo insieme per l’Italia. Stiamo imparando cosa significa essere italiani. Significa essere coraggiosi, solidali, determinati e coesi. Significa servire lo Stato con orgoglio, il pensiero va a tutti quelli che stanno lavorando in prima linea per noi. Sono giorni particolari perché ci avviciniamo ad una festa a noi molto cara, che è radicata nella nostra tradizione religiosa ma anche laica. E’ una festa che ci porta gioia, ci porta giorni lieti ma li vivremo a casa. Sarebbe irresponsabile andare in giro, sarebbe irresponsabile allentare questo senso di responsabilità. Pasqua significa passaggio, speriamo che possa portarci questo riscatto e questa libertà. Speriamo che sia il passaggio verso una prospettiva migliore. Siamo fiduciosi”.

INTERVENTI – “Le misure che stiamo adottando, col decreto di marzo abbiamo fatto un primo intervento. Adesso interveniamo con questa enorme potenza di fuoco per assicurare liquidità alle piccole o medie imprese. Come già anticipato, stiamo lavorando per un decreto molto più corposo da realizzare questo mese e che avrà un approccio sistemico per le categorie in sofferenza. Questa epidemia non è solo sanitaria ma anche economica e sociale, stiamo lavorando e il decreto di aprile sarà un poderoso strumento volto a sostenere le famiglie e tutti quelli più vulnerabili. Stiamo lavorando contemporaneamente e non solo su un fronte. Stiamo lavorando per provvedimenti di più ampia prospettiva. Ci auguriamo che questa Pasqua, anche se non ci illudiamo, ma confidiamo che possa iniziare la discesa della curva epidemiologica per programmare una fase successiva e progettare la nuova rinascita, la nuova primavera”.

ZONA ROSSA NELLA VAL SERIANA – “Sono temi delicati e complessi e ho ricostruito la vicenda dal punto di vista del Governo Nazionale. Il giorno 4 abbiamo attuato una misura restrittiva che ha riguardato la Lombardia, il 5 ho chiesto di articolare meglio le ragioni a supporto di questa richiesta. In Lombardia avevamo già una situazione che testimoniava già di un contagio già diffuso. Abbiamo chiesto al Comitato Tecnico Scientifico le ragioni, ci stavamo già attivando per una cintura rossa in Lombardia. Il giorno 6 ho discusso per ore con il Comitato e siamo arrivati alla conclusione che si imponeva una zona rossa per l’intera Lombardia. Codogno e Vo’ sono i primi che abbiamo individuato e li abbiamo cinturati. Erano i due focolai iniziali ma di fronte a ciò che si è verificato dopo, abbiamo preso la decisione con scienza e coscienza e ci assumiamo la responsabilità. Ci sarà tutto il tempo per giudicare o chiamarci a responsabilità e io non mi sottrarrò. E’ il momento della massima concentrazione degli sforzi per uscire tutti insieme. A Fontana non è mai stato impedito di prendere misure ancora più restrittive. Non voglio metterlo in difficoltà, mi assumo le mie responsabilità e ho bisogno della collaborazione di tutti”.

INPS – “E’ cosa nota e non possiamo negarlo che c’è stato un sovraccarico del sistema informatico. Ci stiamo premurando perché tutto si possa defluire quanto prima. Ho chiesto a tutti di fare uno sforzo per far sì che questi aiuti possano arrivare anche prima del 15 aprile”.

COLLEGAMENTO A INTERNET – “Se fosse per me lo farei diventare costituzionale e lo renderei libero a tutti. Oggi lo strumento di partecipazione più efficace, migliore e concreto è l’accesso a Internet e dobbiamo fare uno sforzo tutti insieme”.

REGOLE FASE 2 – “Non siamo in condizione di anticiparlo, ci confrontiamo sempre ma ci riserviamo di seguire l’evoluzione della curva. Posso dire che saremmo i più felici se potessimo allentare la curva. Fissare una data significare anticipare qualcosa priva di senso, non è questo il nostro metodo. Dovremo rispettare le regole sulle distanze. Quando ci saranno queste misure di allentamento, verranno più in evidenza protocolli di sicurezza a tutti i livelli. Sia camminando per strada, sia andando sui mezzi di trasporto o spostarsi sui luoghi di lavoro.

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