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Inter, non è solo sfortuna. Per Conte un tradimento conclamato, ma c’è un rimedio

Andrea Della Sala

Il tecnico dell'Inter non ha ricevuto le risposte attese dalle secondo linee, poi ha inciso anche la sfortuna

Si interrompe la striscia di 8 vittorie consecutive dell'Inter. La squadra di Conte perde in casa della Samp e non sfrutta lo scontro tra Milan e Juve di questa sera. A colpire l'Inter nel 2-1 inflittogli dai blucerchiati sono i due ex nerazzurri Candreva e Keita. Partita sfortunata e indirizzata negativamente dal rigore sbagliato di Sanchez. L'Inter aveva approcciato bene alla gara rendendosi pericolosa e creando diverse occasioni, poi il doppio episodio ha cambiato l'inerzia della gara. Rigore sbagliato da Sanchez, rigore segnato da Candreva.

TRADIMENTO - Sfortuna sì, e anche tanta. Ma non solo quello. Gli episodi sono girati tutti contro l'Inter, ma bisogna reagire e non abbattersi. Serve ribattere colpo su colpo anche in quelle giornate in cui tutto sembra andare per il verso sbagliato. Dopo i due gol, ci sono stati parecchi errori e disattenzioni da parte dei nerazzurri. L'Inter si è poi ripresa nel secondo tempo, ma non sempre basta. Tante occasioni create, tante sbagliate. Ed ecco che arriva la seconda sconfitta. Ma oltre alla sfortuna c'è un evidenza da sottolineare: il tradimento delle "seconde linee". Di quei giocatori che dovrebbero farsi trovare pronti quando i titolari sono infortunati o sono in giornata no. Sanchez partito benissimo è poi crollato dopo aver sbagliato il rigore, Perisic chiamato in causa da Conte per sostituire Young non ha inciso minimamente, anzi. E il guizzo non te lo puoi di certo aspettare da Eriksen, ormai in attesa della cessione.

MERCATO - La spinta può arrivare dal mercato, serve uno sforzo. Sia nelle cessioni che negli acquisti. La rosa va completata: nel reparto offensivo manca una pedina, non si può sempre sperare che Lautaro e Lukaku non si fermino mai. E Sanchez ha già dimostrato di non poter esserci con continuità. In mezzo al campo qualcosa in termini di qualità manca, l'Inter non può dipendere da Brozovic. Nel 3-5-2 di Conte il ruolo di regista è fondamentale e il croato è l'unico interprete in rosa. E poi c'è un vuoto da colmare a sinistra. Young non è l'esterno perfetto per l'Inter, ma soprattutto Perisic non può essere un giocatore su cui puntare, nemmeno a gara in corso. Non sarà, probabilmente, possibile mettere a segno tre colpi, ma la società deve provare a migliorare l'Inter in un anno in cui non si può sbagliare.