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Inter-Milan, Conte: “Derby insidioso, inizia ciclo importante. Eriksen? Serve tempo. Handa…”

Marco Macca

FCInter1908.it vi proporrà in diretta testuale le parole di Antonio Conte nella conferenza stampa alla vigilia del derby

Sono partite che valgono tre punti, esattamente come tutte le altre, ma andate a dirlo ai 70 mila e più che domani sera riempiranno San Siro, come sempre. Perché no, il derby non sarà mai una sfida normale. E così, anche la vigilia di un Inter-Milan così importante si carica di tensione, di adrenalina, diventando a poco a poco un esercizio mistico. Antonio Conte e i suoi ragazzi sono ben consapevoli del peso della gara di domani. L'Inter si gioca molto in chiave Scudetto, all'inizio di un mese probabilmente decisivo per le ambizioni dei nerazzurri su tutti i fronti. E' vietato perdere il passo di Juventus e Lazio, è vietato uscire da San Siro sconfitti.

FCInter1908.it vi propone la diretta testuale delle parole dell'allenatore nerazzurro alla vigilia di Inter-Milan.

Ecco Conte in conferenza:

DIFFERENZE RISPETTO ALL'ANDATA - "Lì eravamo all'inizio del campionato e quindi nessuna delle due squadre sapeva che tipo di percorso si sarebbe prospettato. Loro all'andato avevano un altro allenatore, i derby sono sempre partite molto sentite. Il derby di Milano è sicuramente importante, ma dovremo concentrarci sulla partita e sui punti, perché vincere significa fare tre punti".

CICLO IMPORTANTE - "Iniziamo una serie di partite importanti, che potranno dire molto di più eventualmente sul nostro percorso".

HANDANOVIC - "Per i discorsi medici ci sarà un referto da parte del medico. C'è un medico ed è giusto che lui rientri in maniera specifica su determinate situazioni".

DISTACCO INTER-MILAN - "Il Milan vale molto di più dei punti che ha in classifica. E' un'ottima squadra, hanno aggiunto un campione come Ibrahimovic, che ha portato esperienza. Secondo me il Milan vale di più".

ERIKSEN - "E' un calciatore che è arrivato all'Inter, siamo contenti di essere riusciti a prenderlo. Ha precise caratteristiche, se l'abbiamo preso significa che può entrare nella nostra idea di gioco. Lavoreremo con lui dal punto di vista offensivo e difensivo, perché entra in un mondo tutto nuovo. In Italia c'è più tatticismo, all'estero spesso non sono molto fissati su alcune situazioni. Lui è giusto che abbia il suo tempo per entrare nella nostra idea".

GESTIRE LA PRESSIONE NELLA LOTTA SCUDETTO - "Sappiamo di affrontare un ciclo di sfide importanti contro squadre forti. Il Milan è una di queste. Il derby nasconde insidie su cui bisognerà fare attenzione. Come ripeto spesso: al di là delle altre squadre, abbiamo un percorso da fare per crescere, dobbiamo guardare a noi stessi. Dopo questo ciclo avremo le idee più chiare sul nostro percorso. L'importante è continuare a costruire e continuare a fare quello che stiamo facendo con la giusta umiltà e intensità".

SQUADRA AL PRIMO POSTO - "La squadra che vince il derby è brava a esaltare le caratteristiche dei singoli, deve essere brava a sfruttare il colpo. Noi non ci basiamo sul singolo, è la squadra che lo esalta. Sarà una partita difficile, affrontiamo un'ottima squadra".

DERBY PIU' EMOZIONANTE? - "Ogni partita mi porta emozioni forti, al di là del derby. Siamo focalizzati su una partita che vale tre punti. Sappiamo che in un derby aumentano le difficoltà, perché aumenta la volontà di primeggiare nella città in cui sei e alleni. E' così a Milano, è stato così a Londra e Torino. Ma per me la partita ha un valore nei tre punti, che sono importanti per noi come per il Milan, che vuole punti per cambiare le carte in tavola".

IBRAHIMOVIC - "Penso sia giusto che nelle partite importanti tutti i migliori siano a disposizione. Ne giova lo spettacolo. Stiamo parlando di un campione che, come ho detto prima, ha portato esperienza, qualità, carisma e personalità al Milan. Grande rispetto per lui. Ha giocato anche nell'Inter, sarà anche per lui una partita da emozioni forti. Mi auguro di affrontare sempre i migliori".

ESPERIENZA IN PREMIER - "Ho avuto una grande esperienza in Inghilterra, ci sono tantissimi grandi calciatori. Ovviamente cerchiamo sempre le opportunità per migliorare la nostra squadra, e in questo caso le abbiamo trovate in Moses, Young ed Eriksen. Sono fortunato, perché stanno facendo bene. E' stata una scelta tattica, anche per l'intensità alla quale erano abituati".

ERIKSEN - "Spero non abbia bisogno di troppo tempo, ma ha giocato. Ovviamente ha bisogno di un po' di tempo per entrare nella nostra idea di gioco in entrambe le fasi, ma stiamo parlando di un giocatore intelligente, sono contento di averlo con noi".