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Di Marzio: “Inzaghi per ora non rischia. Gli scenari per De Zerbi. E posso dire che Conte…”

Marco Macca

Inter e non solo. In giro per l'Europa, sono tante le panchine messe in discussione in vista della prossima stagione. Ne ha parlato, negli studi di Sky Sport 24, Gianluca Di Marzio

Inter e non solo. In giro per l'Europa, sono tante le panchine messe in discussione in vista della prossima stagione. Ne ha parlato, negli studi di Sky Sport 24, Gianluca Di Marzio. Ecco le sue parole, anche sul futuro di Roberto De Zerbi e Antonio Conte, due nomi accostati con insistenti alla panchina nerazzurra:

"Il futuro del Tottenham è iniziato da tempo, perché Conte aveva già fatto capire di non voler continuare. Sulla lista c'era Nagelsmann, ma non andrà lì. In lista c'è anche De Zerbi, che sta facendo benissimo al Brighton. Lo dico per chi lo sogna di nuovo in Italia: oltre ad avere una clausola rescissoria da 13 milioni di euro per liberarlo, non credo che lui voglia tornare in Italia. Penso che voglia continuare in Premier League".

"Il PSG? Lo spogliatoio parla bene di Galtier, anche per come lavora in settimana. Nei giorni scorsi la dirigenza aveva detto alla squadra che sarebbe rimasto anche l'anno prossimo, ma credo che, a meno di clamorosi colpi di scena, il club possa andare su un profilo di spessore internazionale. Si fa il nome di Zidane, ma non sono così convinto che lui, figlio di Marsiglia, abbia così tanta voglia di andare al PSG. C'è il nome di Antonio Conte, che tante volte abbiamo fatto per un nome in Italia: posso dire che Antonio non ha tutta questa smania di tornare per forza in Italia senza valutare altre proposte anche all'estero. Anzi: per PSG e Atletico Madrid, che cambierà Simeone, potrebbe diventare un candidato forte. Così anche Mourinho per il Paris Saint-Germain. Il Real Madrid ha bloccato Pochettino in caso di addio ad Ancelotti".

"Inzaghi? Più che all'allenatore del futuro, l'Inter deve pensare al presente, ci sono obiettivi troppo importanti da raggiungere. Concentrarsi su altro potrebbe essere deleterio. Al momento non è previsto un esonero, ma se nelle prossime tre partite le cose precipitassero ulteriormente è chiaro che il dovere di un club potrebbe essere quello di intervenire. Ma non è nei programmi dell'Inter ora cambiare".

(Fonte: Sky Sport)