Eriksen, variabile che spacca la sfida scudetto. Il piano di Conte con la Juve è già definito

Eriksen, variabile che spacca la sfida scudetto. Il piano di Conte con la Juve è già definito

Il tecnico dell’Inter conta di inserire Eriksen a gara in corso, preferendo dal primo minuto Vecino nel suo solito 3-5-2

di Andrea Della Sala, @dellas8427

Domenica sera si giocherà allo Stadium di Torino la gara tra Juve e Inter. Il tecnico dei nerazzurri, Antonio Conte, sta cercando di prepararla al meglio per rimanere attaccato alla vetta e deve ancora sciogliere gli ultimi nodi. Per quanto riguarda Eriksen, però, sembra aver deciso:

“Quando c’è la Juve di mezzo, per Eriksen è spesso una partita speciale. Quando c’è Ramsey di mezzo, il danese è molto spesso protagonista. Dal derby di Londra Nord al derby d’Italia il passo è breve. Domenica sera allo Stadium Christian si troverà davanti ai campioni d’Italia per la prima volta da nerazzurro. Non li ha mai battuti, ma quando era all’Ajax (nel 2010) ha debuttato in Europa contro la Juve e quando era al Tottenham (nel 2018) ha segnato su punizione a Torino. Nel derby tra il suo Tottenham e l’Arsenal di Ramsey il danese era sempre il leader degli Spurs e giocava titolare. Stavolta, invece, il ruolo che indosserà sarà molto probabilmente diverso. Già, perché Antonio Conte per adesso preferisce usare il centrocampista danese in versione asso da calare dalla panchina”, si legge su La Gazzetta dello Sport.

“È vero che gli ha dato minuti importanti da titolare nella doppia uscita di Europa League contro il Ludogorets, che ha avuto molto più tempo per farlo entrare nella sua idea di calcio allenandolo con intensità e che a Napoli in Coppa Italia avrebbe avuto chance di titolarità. Ma nel 3-5-2 classico e in una sfida come quella contro la Juve Vecino sembra in grado di dare molte più garanzie. Ecco perché Eriksen può essere la variabile che spacca la sfida scudetto. Da trequartista sa esprimersi al meglio – e così è anche con l’Inter –, ma Christian sa giocare in tutti i ruoli del centrocampo (da play basso a esterno puro) e può dare un’imprevedibilità che pochi hanno. Tiro, assist, precisione nei calci piazzati: con lui Conte ha tante armi in più e il fatto che abbia provato il 4-4-2 la settimana scorsa in Coppa è la dimostrazione che l’Inter è pronta anche a cambiare pelle. Proprio per far spazio al migliore Eriksen“, aggiunge il quotidiano.

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