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Icardi: “L’Inter è casa mia! Capitano per quello che do per la maglia. Futuro? Non si può sapere”

Daniele Mari

 

Cosa significa aver superato il tuo record di gol prima del Mondiale?

Non tengo conto di questo dettaglio. Sono sempre concentrato su quello che faccio con il club.

Non sei in ansia per i convocati?

Non vivo preso dalla pressione. Io preferisco aspettare. Se vengo escluso? Io provo a fare il massimo nel mio club, provo a farlo da cinque anni. Andrà al Mondiale chi è nel momento migliore. Se è l’età giusta per andare al Mondiale? Può essere: ho 25 anni, sono capitano dell’Inter da tre. Sono entrato nella storia del club grazie ai miei gol. Il mio sogno è andare al Mondiale e ho questa convinzione: se non è adesso, sarà in futuro.

 Cosa ti ha detto Sampaoli?

Abbiamo parlato delle sensazioni di ciascuno per quanto riguarda la Nazionale. Quando ho giocato ho fatto quello che mi ha chiesto: la verità è che sono stato molto felice di prendere parte alle qualificazioni mondiali. Cosa mi è mancato per segnare? Il tempo. L’esclusione penso sia una decisione tecnica. L’Argentina dà una seconda chance e io sono calmo in questo senso: da dentro o da fuori, sono con il gruppo.

C’è spazio per te con Higuain e Aguero in lista?

Non ci penso. Li conosco, meritano di esserci. Se saranno i prescelti, dobbiamo supportarli. Sampaoli sa che è una grande responsabilità e il nostro ruolo è decisivo. L’infortunio di Aguero? Spero si riprenda presto: ha il sogno di tutti e la responsabilità di vestire quella maglia. Higuain ha fatto molti gol: è un attaccante di livello mondiale. Il rapporto con lo spogliatoio? Ho un buon rapporto con tutti.

Il rapporto con Messi?

Normale, come con tutti gli altri. A volte si creano polemiche inesistenti, sia io che lui abbiamo lo stesso sogno. Quello che ci diciamo o gli aneddoti legati a noi due me li tengo come ricordo. I tifosi dell’Argentina mi hanno sempre trattato molto bene, soprattutto al Monumental ho notato molto affetto. Tutti gli argentini ch incrocio mi mostrano sempre il loro desiderio di vedermi con la maglia del nostro Paese. Quelli dell’Inter mi chiedono solo perché a volte non vengo convocato. Vedono ciò che faccio nella mia squadra e vogliono vedermi in Nazionale.

Il 6-1 subito contro la Spagna?

Mi sentivo impotente perché ero lontano. L’Argentina merita di stare al vertice e non di subire questo tipo di sconfitte. Mondiale? Meritiamo quella coppa, Sampaoli e il gruppo daranno la vita per conquistarlo”.

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