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Inter, Lukaku: “Necessario uno juventino positivo per fermare il calcio. Tutto normale?”

Daniele Vitiello

Le parole dell'attaccante nerazzurro su Instagram

Romelu Lukaku non le manda a dire all'intero sistema calcio italiano. L'attaccante dell'Inter, attraverso una diretta Instagram organizzata dalla Puma, ha preso posizione in merito a quanto sta accadendo nelle ultime settimane e ha parlato così della gestione della situazione: "La salute è la cosa più importante. Se la salute non é garantita al 100% perché dobbiamo giocare? Una volta appreso che un giocatore della Juve era malato hanno messo in quarantena tutti. Tutto ciò non é normale. Ammetto che il calcio mi manca, però adesso l'importante è la salute della gente. Tutto il resto è secondario".

A proposito invece della sua esperienza all'Inter ha aggiunto: "Per me giocare all'Inter è come un sogno che si realizza. E' la squadra che tifavo da piccolo. Perché? Volevo diventare come AdrianoÈ tra i primi ricordi che ho da calciatore, anche se i primissimi sono del '98-'99, quando avevo tra i 6 e i 7 anni, quando giocava Ronaldo - si legge su Gianlucadimarzio.com -, il fenomeno. Sono cresciuto con il mito di diventare forte come lui, come Adriano, come Drogba. Il calcio di oggi è davvero molto diverso da quello di allora. Adesso si segna di più, si gioca di più in attacco. Segnare 15 gol, a quei tempi, era difficilissimo".