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Venezia-Inter, Ranocchia: “Inzaghi ha mostrato di essere da Inter. Siamo un gran gruppo. Possiamo…”

Venezia-Inter, Ranocchia: “Inzaghi ha mostrato di essere da Inter. Siamo un gran gruppo. Possiamo…”

Sorpresa alla vigilia di Venezia-Inter: a parlare non sarà Inzaghi, ma Ranocchia. FCInter1908.it riporterà le parole del difensore nerazzurro

Marco Macca

Dopo dieci anni, l'Inter ha raggiunto gli ottavi di finale di Champions League. Un risultato atteso da tutto l'ambiente nerazzurro, e che ora potrebbe rappresentare una grossa spinta anche in campionato. Dopo aver accorciato su Milan e Napoli nell'ultimo turno, infatti, la rincorsa al primo posto continua per Inzaghi e i suoi ragazzi. Domani sera ad attendere la truppa c'è la trasferta di Venezia. E la vigilia interista si apre con una sorpresa in conferenza stampa, dato che a parlare non sarà come al solito il tecnico, ma Andrea Ranocchia. Un modo per sottolineare le ultime due ottime prestazioni del difensore e veterano nerazzurro contro Napoli e Shakhtar. FCInter1908.it vi proporrà le sue parole in tempo reale.

Sei sempre stato un uomo squadra. Sei stato capitano e lavorato con tanti allenatori importanti. Perché secondo te Inzaghi si sta dimostrando un tecnico da Inter?

A me non piace fare paragoni, perché le situazioni cambiano. Ma il mister ha fatto vedere di saper gestire un gruppo di campioni, mi auguro si continui a migliorare per raggiungere gli obiettivi.

Contento della scelta fatta in estate?

In queste due partite mi sono divertito tantissimo, è una soddisfazione. Giocare con questo gruppo ti rende felice. Sono contento che abbiamo vinto queste due partite. Ma il passato è passato e domani abbiamo un'altra partita.

Ti senti pronto alla terza partita di fila?

Non sappiamo ancora chi giocherà. Ma io sono sempre pronto, l'importante è che tutti si diano una mano come fatto da tanto tempo a questa parte.

Puoi identificare un momento della svolta nell'ambiente nei tuoi confronti?

Un momento ben preciso no, ho cambiato il mio modo di affrontare allenamenti e partite. Ho iniziato diversi anni fa un percorso, con l'età si matura. Gli allenatori passati mi hanno aiutato. Poi i compagni sono fondamentali. Abbiamo creato un gruppo solido che aiuta tutti, io sono uno dei tanti.

Chi ti ha aiutato di più in questi anni dei tuoi compagni?

Si è creata un'aurea da uomo spogliatoio, è un po' esagerata. Ognuno fa il suo. Quando sono arrivato all'Inter, era la squadra del Triplete, di grandi campioni. Tutti mi accolsero bene.

Ti è dispiaciuto non essere utilizzato con continuità?

Questo è un problema degli altri, non mio. Il mio modo di approcciare è questo: farsi trovare pronti quando chiamati in causa. Se non vengo scelto, vuol dire che non è il mio momento.

Cosa vi ha permesso di restare compatti nonostante le cessioni?

Il gruppo. Quando perdi giocatori di quel livello, ovvio che tutti siano preoccupati, ma società e allenatore hanno lavorato al meglio. E' una questione di mentalità, non di nomi. Il percorso è lunghissimo, ma siamo sulla strada giusta.

C'è stato un qualcosa che vi ha unito così tanto in campo?

In queste cose non c'è una bacchetta magica, è un percorso. Negli anni succedono cose positive e negative: in quelle negative i ragazzi hanno reagito nel modo giusto e siamo arrivati al gruppo che ha vinto lo scudetto e quello che siamo oggi. Non c'è una persona o una decisione o un avvenimento per far sì che si arrivi a questo. E' un percorso lungo che deve essere fatto da uomini straordinari, come sono i ragazzi che fanno parte di questa squadra.

Quale squadra tra quelle in cima alla classifica ritieni la più pericolosa a lungo termine (domanda di FCInter1908.it)?

Domanda difficile, ci sono tante varianti. Al momento siamo un po' dietro, ma ci siamo ed è questo quello che conta. Dove saremo alla fine lo vedremo.

Si parla tanto del futuro di Brozovic. C'è qualcosa che ci puoi svelare? Come lo vedi?

Non ne ho idea. Lo vedo come lo vedo da 5-6 anni. Migliora a ogni partita. Per il resto, è una questione che riguarda lui e la società.

L'anno scorso c'era la sensazione di un campionato conquistabile abbastanza agevolmente. Quest'anno è tornata questa sensazione, dopo l'inizio di stagione. La pensate così anche voi?

Sono sensazioni dell'ambiente, ma noi sappiamo dall'inizio che se lavoriamo in un determinato modo possiamo arrivare lontano. Il resto sono cose prettamente esterne.

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