Inter-Juve, finalmente il referto su Pjanic-Rafinha: “Non c’è alcun dubbio che…”

Inter-Juve, finalmente il referto su Pjanic-Rafinha: “Non c’è alcun dubbio che…”

Gavillucci pubblica nel suo libro il giudizio dell’operato di Orsato in quella famosa partita

di Sabine Bertagna, @SBertagna

Claudio Gavillucci, ex arbitro che recentemente si è espresso sull’audio “sparito” relativo a Inter-Juventus del 2018, ha scoperchiato nel suo libro diverse incongruenze che caratterizzano l’ambiente arbitrale. Tra le partite citate c’è anche Inter-Juventus diretta da Daniele Orsato. Di quella particolare circostanza Gavillucci scrive: “Anche i migliori possono sbagliare, è il caso di Daniele Orsato, tra gli arbitri più bravi al mondo, che, come riportano i referti, sbaglia una valutazione decisiva in Inter-Juventus, attirandosi feroci polemiche nel dopo gara. Il documento sulla partita scudetto però non torna, non c’è corrispondenza tra il giudizio, il voto e le conseguenze per il direttore di gara. Sia l’osservatore sia l’organo tecnico presenti allo stadio giudicano buona la prestazione (8,50) eppure Daniele da quel momento non arbitra più i nerazzurri”.

L’errore di Orsato è naturalmente la mancata espulsione di Pjanic per doppia ammonizione. Scrive Gavillucci: “Un’espulsione certificata dalle immagini, che secondo l’opinione pubblica ha influenzato il risultato finale della sedicesima giornata di ritorno e la lotta per lo scudetto: con la vittoria dei bianconeri a Milano e la contemporanea sconfitta del Napoli a Firenze viene assegnato di fatto il settimo scudetto di fila alla squadra guidata da Massimiliano Allegri”.

Ecco quanto rilevato dall’osservatore nel segretissimo referto arbitrale (pubblicato da Gavillucci nel suo libro) in relazione all’intervento di Pjanic: “Non mi sembra vi sia alcun dubbio circa un intervento assolutamente falloso e senza possibilità alcuna di contendere il pallone ma solo di “abbattere” l’avversario”.

La gara nel referto viene descritta con queste parole: “La partita ha vissuto solo momenti di altissima intensità agonistica e psicologica. Un susseguirsi di eventi e situazioni di gioco che hanno impegnato la squadra arbitrale davvero tantissimo, soprattutto il DG. Che non fosse una gara normale era risaputo, però quella odierna ha fatto registrare anche un paio di interventi var silenti per situazioni di rete (il primo gol per confermare la segnatura della rete dello 0-1 al 13′ pt e il secondo per annullare la rete dello 0-2 per posizione di fg al 50′ più un O.F.R. nella situazione della espulsione di Vecino 15′ pt. Giocati 102′ ad altissima intensità e frequenza di interventi ed eventi, con un susseguirsi e capovolgimenti di risultati, con gara decisa nei minuti conclusivi”.

E questo è il giudizio – positivo – dell’arbitro Orsato: “La prestazione rimane di rilevanza e comunque molto importante da parte di un arbitro che gode di forte prestigio da parte di calciatori e componenti tutte; abituato ed esperto, è ben conscio che la gara sarà giocata sia sul terreno di gioco che su quello mediatico, ma è sempre andato avanti con personale coerenza, cercando di dominare al meglio una gara molto difficile e con alto livello di adrenalina. Orsato si è sempre dimostrato all’altezza del compito affidatogli, senza alcuna titubanza. In un contesto generale denso di difficoltà la prestazione la giudico sicuramente di spessore anche se macchiata da un unico episodio che doveva e poteva essere giudicato, a mio avviso, differentemente (manca doppia ammonizione di Pjanic)”. E quel fatidico episodio è stato argomento di discussione a fine gara. Tra i punti da migliorare, si legge sul referto, c’è lo “spostamento talvolta non al massimo della funzionalità” e “probabilmente in conseguenza del punto precedente (troppo vicino) valutazione discutibile di sanzionare solo tecnicamente l’intervento di Pjanic”.

(tratto dall’autobiografia di Gavillucci, “L’uomo nero, le verità di un arbitro scomodo” – Chiare Lettere)

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