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Inter, ancora più lunghi i tempi per Sensi. C’è una domanda ricorrente

Marco Astori

Il centrocampista è ai box per l'ennesima volta

L'Inter ancora non può contare su Stefano Sensi. Il centrocampista classe '95, dopo un anno travagliato da infortuni ricorrenti, è di nuovo ai box fino alla prossima sosta di novembre. E La Gazzetta dello Sport si sofferma sul momento del calciatore, spiegando anche la posizione del club: "Il dato è sconfortante: in tutto il 2020 Sensi ha giocato da titolare nell’Inter solamente cinque partite, a San Siro l’ultimo match dal primo minuti risale al 26 gennaio contro il Cagliari, nove mesi fa. Continuità questa sconosciuta, perdita grave per Conte, che per il giocatore stravede e per il quale – almeno nelle intenzioni – avrebbe in testa anche un posto in prima fila nelle gerarchie di centrocampo.

Ma come fai, a pensare un’Inter intorno a un giocatore che passa così tante settimane lontano dal campo? La stima non è in discussione, peraltro confermata anche dallo stesso club, che a giugno ha riscattato il cartellino dal Sassuolo per 20 milioni, dopo i tre già versati un anno prima per il prestito.

Il morale è quel che è, il giocatore ovviamente non ha preso bene il nuovo contrattempo, peraltro arrivato dopo un derby saltato causa squalifica post espulsione (contro la Lazio). Davanti c’è metà novembre (tempi più lunghi dei 10 giorni previsti ndr), il prossimo traguardo, la prossima ripartenza", si legge.